Se gli angeli decidessero di cantare avrebbero la voce di Sandy Denny.

Sandy Denny è la più importante cantante folk-rock britannica e ricorre oggi il 43° della morte. È stata per anni la voce dei mitologici Fairport Convention, uno dei maggiori gruppi folk-rock del Regno Unito. I Fairport C. erano di gran lunga più bravi (in senso tecnico) rispetto allo standard medio dei gruppi rock e per di più beneficiati da due superassi: il superlativo violinista Dave Swarbrick, poi sostituito dal funambolico Ric Sanders e Sandy: vocalist dalla vita tragica e turbolenta, piena di amori, fumo e alcol ma in grado di esprimere una delle voci più folgoranti e incredibilmente belle della storia del rock.

Chi ha seguito i FC non può non essersi innamorato di questa vocalità meravigliosa; un vero dono di Dio fatto agli uomini. La mitologia narra che Sandy fu selezionata ad un provino organizzato dai FC per trovare una nuova cantante; si racconta che, arrivato il suo turno, alle prime note gli allibiti musicisti si siano letteralmente lasciati cadere gli strumenti dalle mani.

I brani dove il canto-incanto di Sandy si distende in tutte le sue colorazioni ed emana gli aromi più intriganti sono “The quiet joys of brotherood” (più o meno: “le gioie quiete della fratellanza”) e la parte vocale di “A sailor’s Life”. In entrambe la voce di Sandy si alza lenta e solenne come un canto greco sgorgante da una ferita dell’anima.

Sandy Denny muore a 31 anni il 21 aprile 1978 all’Atkinson Morley Hospital di Londra per le conseguenze di un’emorragia cerebrale; riposa nel Putney Vale Cemetery della capitale britannica.

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