Nel coprifuoco il male assoluto. La più grande e insensata umiliazione.

Ognuno, con la forza e il modo che ha, si schieri contro il coprifuoco, che non solo non viene eliminato, ma neanche allentato.

Riaperture senza condizioni questo è ciò che serve per rialzare la testa. Giustamente Emanuele Riccucci ha scritto oggi nel suo profilo Facebook

“Pur cercando di comprendere, sforzandomi sino alle emorroidi, la logica delle “RIAPERTURE”, non riuscirò MAI, MAI, MAI, MAI, MAI a capire a cosa serva a livello di prevenzione sanitaria e di contrasto al virus il coprifuoco, se non per il sadico gusto di far capire a chi è comandato, chi e quanto comanda.

Pisellini piccoli e pieni di pelle ora hanno il comando e, nel pieno della sindrome della doccia dopo il calcetto, devono farla pagare a tutti; i rifiutati, gli scartati, i mai invitati hanno l’unica occasione di rivalsa.

Deve essere questa l’unica spiegazione. Questa maligna gratuita, sempre poco combattuta, imposta dagli aborti umani governativi, è un abominio, un delirio, una busta di vomito.

Nel vedergli muovere la mascella, con quegli occhietti fini e quel loro prendere fiato, ancora una volta, per pronunciare che “ehhhhh, permarrà il coprifuoco alle 22.00” senza mai addurre a spiegazioni di qualsiasi natura, di dati in sostegno di questa scelta, mi sento una bestia.”

Il Covid-19 sta diventando lotta di classe, con i ricchi che possono pagare un tampone periodico e i poveri che il tampone se lo fanno solo quando ormai è troppo tardi e i contagi sono diventati focolai.

Il virus fa paura ma la fame di più.

Per prevenire bisogna “avvicinare” la prevenzione alle persone.

Prevenzione e cure non fatte né da questo governo né tanto meno dal precedente, si è pensato a chiudere e basta.

In un anno, se qualcosa è stato fatto è grazie ai volontari ed ai medici, che con coscienza sono andati contro le direttive per curare le persone a domicilio, di conseguenza hanno contribuito a ridurre drasticamente i ricoveri in ospedale.

Se siamo un popolo unito possiamo e dobbiamo iniziare ad alzare la testa, nessuno nega che il covid esista, ma non è questo il modo per combatterlo, quindi basta con questa inefficienza conclamata e censura senza senso.

Prevenzione e cure consentono di evitare dittature come pass vaccinazioni obbligatorie e chiusure inutili.

Io Apro e tutte le organizzazioni colpite da queste norme illogiche e non suffragate da cognizione scientifica, si ribellano e non ci stanno, chiedono unità da parte di tutte le categorie danneggiate e dimostrare, senza violenza, che non basta il contentino tanto per far calmare il popolo.

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