Una volta scoperta la decisione della piattaforma di Mark Zuckemberg, la showgirl ha deciso di sfogarsi pubblicamente: “Per Facebook il mio post vìola i ‘loro Standard’. Nonostante siano riportate solo affermazioni di pubblico dominio da parte di autorità ufficiali e video ufficiali”

Heather Parisi è stata “silenziata” da Facebook per tre giorni a causa di un suo post sui vaccini. “Non puoi pubblicare o commentare per 3 giorni. Il motivo è che hai precedentemente pubblicato un contenuto che non rispettava i nostri standard della community”, è l’avviso che ha ricevuto la showgirl che vive a Hong Kong.

Una volta scoperta la decisione della piattaforma di Mark Zuckemberg, la showgirl ha deciso di sfogarsi pubblicamente: “Per Facebook il mio post vìola i ‘loro Standard’. Nonostante siano riportate solo affermazioni di pubblico dominio da parte di autorità ufficiali e video ufficiali, il post è stato rimosso e l’amministratore che lo ha pubblicato non potrà postare per tre giorni. Ma non diamo la colpa ad anonimi algoritmi. La colpa è di delatori che hanno nome e cognome e che hanno fatto la segnalazione e della Santa Inquisizione scatenata dai media mainstream contro chiunque osi discostarsi dal ‘credo ufficiale’. Dedicato a chi crede che la libertà di pensiero manchi solo in Cina e invece sia un diritto acquisito dell’occidente. Nulla di meno vero”.

Ma cosa aveva pubblicato nello specifico? Il post, risalente al 10 aprile, è ancora disponibile su Twitter. La ballerina scrive: “Gennaio: ‘I vaccini sono sicuri al 100%’. Febbraio: ‘Non è dimostrata correlazione’. Marzo: ‘I benefici sono superiori ai rischi’. Aprile: ‘Funzionicchiano e amazzicchiano‘. Settembre: Pronto il vaccino contro i vaccini”. Nel video invece si sente l’infettivologo Massimo Galli dell’ospedale Sacco di Milano dire: “Attualmente abbiamo delle reinfezioni negli stessi vaccinati dati da variante inglese, le segnalazioni ormai sono parecchie e recenti. Niente di grave, perché sono quasi tutte infezioni blande”. Nel video c’è anche la dottoressa Sabine Straus, la presidente del comitato di sicurezza dell’Ema: “Dopo prolungate discussioni all’interno del comitato e dopo aver considerato le conclusioni del gruppo di esperti abbiamo concluso che questi disturbi nei coaguli del sangue siano degli effetti collaterali molto rari del vaccino”. Qualche mese fa aveva annunciato che lei e la sua famiglia non si sarebbero sottoposti al vaccino anti Covid.

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