Coldplay sono una delle band schierate in prima linea per la salvaguardia dell’ambiente. Basti pensare che nel 2019avevano annunciato un drastico stop ai concerti, spiegando che sarebbero tornati solo quando avrebbero trovato un modo per rendere i loro live più eco-sostenibili. 

Il gruppo londinese, di recente,  è tornato ad attirare l’attenzione su un tema molto importante: l’inquinamento generato dalla plastica.

La band ha annunciato una partnership con l’organizzazione no-profit The Ocean Cleanup che mira a ripulire dalla plastica i mari di tutto il  pianeta.

La band britannica ha dunque deciso di sponsorizzare il nuovo Interceptor 005, chiamato Neon Moon 1.

Il Neon Moon 1 è una macchina costruita in Malesia, in collaborazione con l’azienda finlandese Konecranes. Questo Interceptor, interamente alimentato a energia solare, verrà utilizzato per intercettare la plastica nei fiumi ed eliminarla, prima che possa arrivare al mare.

Lo scopo è quello di arrivare a ripulire i 1000 fiumi più inquinati del mondo.

Sul sito di The Ocean Cleanup viene dichiarato che “Neon Moon 1 è attualmente in costruzione presso lo stabilimento MHE-Demag di Konecranes in Malesia. Questo è uno dei primi due Interceptor prodotti per la produzione in serie e il primo del design di terza generazione. L’interceptor 005 dovrebbe essere completato nella tarda primavera del 2021 e subito dopo essere schierato in Malesia; grazie a partnership consolidate nella regione, possiamo iniziare le operazioni il prima possibile. Lavorando insieme ai partner locali, The Ocean Cleanup garantirà che Interceptor 005 sia installato in una posizione ottimale per rimuovere grandi quantità di rifiuti dai fiumi“.

Sempre sul sito è riportato anche un commento dei Coldplay circa la loro collaborazione per questo progetto: “Senza azione, potrebbe esserci più plastica che pesce negli oceani entro il 2050, motivo per cui il lavoro di The Ocean Cleanup è così vitale. Siamo orgogliosi di sponsorizzare Interceptor 005, noto anche come Neon Moon 1, che raccoglierà migliaia di tonnellate di rifiuti prima che raggiungano l’oceano”.

 

Fonte: ehabitat

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