Arrivate altre 37mila dosi di Sputnik, da lunedì prenotazioni vaccino per tutti gli over 18 e meno restrizioni . Dal 18 aprile il coprifuoco slitta a mezzanotte

Arrivano i vaccini e San Marino riapre. Dal 12 aprile tutta la popolazione maggiorenne potrà prenotare il suo vaccino anti-Covid nella Repubblica di San Marino. E, negli stessi giorni, partono le riaperture. Da lunedì 12 i ristoranti saranno aperti anche a cena. Poi le restrizioni verranno allentate giorno dopo giorno, abolendo il coprifuoco e riaprendo palestre e cinema. L’obiettivo di San Marino è di completare l’immunizzazione di tutta la popolazione, somministrando entrambe le dosi del vaccino, entro maggio. Nel frattempo le regole da seguire sono sempre meno, anche se resta l’obbligo di indossare la mascherina al chiuso e all’aperto e il divieto di assembramenti.

Le vaccinazioni di San Marino con Sputnik

In questi giorni sono arrivate 37mila dosi del vaccino di Sputnik, che consentiranno di accelerare le vaccinazioni. Finora sono state somministrate poco meno di 16mila dosi, con oltre 6.500 cittadini che hanno già ricevuto entrambe le dosi. A San Marino gli abitanti sono in tutto circa 33mila. I contagi, comunque, continuano a essere registrati anche in questi giorni: in totale i casi sono stati poco più di 5mila dall’inizio dell’epidemia, gli attualmente positivi sono circa 440, con 40 ricoverati, di cui 10 in terapia intensiva. In totale i decessi registrati a San Marino sono stati 85.

Le riaperture graduali : si inizia dai ristoranti

Il nuovo decreto varato negli scorsi giorni prevede un graduale allentamento delle restrizioni. Da lunedì, per esempio, i ristoranti potranno riaprire fino alle 21.30. Dal 18 aprile, invece, si sposterà in avanti l’orario del coprifuoco: non più alle 22 ma alla mezzanotte. E da allora pub, ristoranti e bar potranno somministrare cibo e bevande fino alle 23. Riaprono, inoltre, le scuole con presenza al 100% .

San Marino, le altre riaperture: dal 26 aprile addio coprifuoco

Un’altra tappa sarà quella del 19 aprile, quando a San Marino riapriranno anche le palestre. Si va poi avanti di un’altra settimana: il 26 aprile verrà abolito il coprifuoco. A quel punto ristoranti e locali potranno restare aperti senza alcun limite orario. Per lo stesso giorno si prevede anche la riapertura di cinema e teatri. Il decreto sarà valido fino al primo maggio e prevede una serie di allenamenti delle misure restrittive, con l’addio a tante limitazioni, come per esempio la chiusura dei centri commerciali nei weekend.

I vaccini in Italia

Ha raggiunto la quota di 12.652.847 il numero delle vaccinazioni somministrate in Italia, secondo i dati diffusi dal Ministero della Salute e aggiornati alle 15.31 di sabato 10 aprile. Il vaccino è stato inoculato a 7.448.007 donne e 5.204.840 uomini.
Il totale delle persone vaccinate con anche con il richiamo, a cui quindi sono state somministrate la prima e la seconda dose, è di 3.853.704.
Categorie dei vaccinati Il maggiore numero dei destinatari del vaccino è rappresentato dagli Over 80 (4.437.719), seguito da operatori sanitari e sociosanitari (3.135.241), dalla categoria “Altro” (2.626.010), personale scolastico (1.103.403), Ospiti delle Strutture Residenziali (588.747), personale non sanitario (519.350), Forze Armate (242.377).
Numero vaccinazioni per regione Le regioni con la percentuale maggiore di somministrazioni rispetto alla dotazione sono il Veneto (90,3%), Valle d’Aosta (89,6%), Provincia autonoma di Bolzano (86,5%), Molise (84,2%), quella con la minore percentuale è la Calabria (72,1%). Nel dettaglio la percentuale dei cittadini vaccinati nelle singole regioni è:  Abruzzo (79,4%), Basilicata (74,5%), Calabria (72,1%), Campania (82,7%), Emilia-Romagna (84,5%), Friuli Venezia-Giulia (81%), Lazio (83,1%), Liguria (78%), Lombardia (78,7%), Marche (79,5%), Molise (84,2%), Provincia autonoma Bolzano (86,5%), Provincia di Trento (82,7%), Piemonte (80,3%), Puglia (75,4%), Sardegna (77,6%), Sicilia (78,2%), Toscana (87,1%), Umbria (77,9%), Valle d’Aosta (89,6%), Veneto (90,3%).

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