Sempre un passo indietro rispetto alla regina.

Quasi un’ ombra sfumata. Eppure, Filippo di Edimburgo, in oltre sessant’anni di regno, ha ricoperto il suo ruolo con onore e dignità, è stato un grande statista, senza avere i riflettori puntati.

E’ morto il principe consorte di Elisabetta II, regina d’Inghilterra, nel castello di Windsor.
Mai completamente Windsor per la sua brusca e proverbiale sfrontatezza talvolta non proprio british, che lo ha spinto a fare delle gaffes.

Aveva 99 anni. Era stato da febbraio ricoverato in ospedale, poi dimesso, ma diverse volte nei giorni scorsi si era temuto per la sua salute, tanto che il principe Harry, nipote di Filippo di Edimburgo ed Elisabetta II d’Inghilterra, era stato addirittura richiamato a palazzo proprio per poter salutare il nonno. È morto “serenamente”.

Ad annunciare la  scomparsa di Filippo di Edimburgo è stato proprio Buckingham Palace.

La regina ha espresso «profonda tristezza» per la perdita «dell’amato marito». Inossidabile punto di riferimento della corte britannica per decenni, il duca di Edimburgo aveva celebrato a novembre i 73 anni di matrimonio con la quasi 95enne Elisabetta II. Avrebbe compiuto 100 anni a giugno.

Nipote del re di Grecia, aveva visto la monarchia ellenica rovesciata dalla rivoluzione; sua madre, la principessa Alice, aveva trascorso l’esistenza tra crisi e ricoveri in manicomio; sua sorella era morta in un incidente aereo e lui aveva dovuto presenziare ai funerali, appena sedicenne.

La sua famiglia era un po’ danese e un po’ tedesca; tutte le sue sorelle sposarono nobili germanici e finirono, chi più chi meno, compromesse col nazismo.

Ma l’influenza più grande su di lui la esercitò lo zio, Louis Mountbatten, nipote della regina Vittoria e ultimo viceré d’India: che lo considerò sempre alla stregua di un figlio, lo volle con sé in Inghilterra e fece in modo di propiziarne il matrimonio con Elisabetta, erede al trono britannico e lontana cugina di Filippo.

“È stato, semplicemente, la mia forza ed è rimasto tale per tutti questi anni”, ha dichiarato Elisabetta riferendosi al marito nel 1997, nell’anno delle nozze d’oro della coppia. Si frequentavano fin da metà degli anni trenta, quando Filippo aveva appena dodici anni, ed Elisabetta dieci. Fu solo nel 1939 quando Filippo iniziò a frequentare il Royal Naval College di Dartmouth che lei si innamorò del futuro consorte. I biografi ufficiali parlano di un fitto scambio di appassionate lettere d’amore.  Dopo aver servito nella reale marina britannica, nel 1946 Filippo chiede la mano di Elisabetta a Giorgio VI, ma il re ritiene che sia ancora presto e chiede al pretendente di attendere il compimento dei 21 anni della figlia.

Filippo sposò il 20 novembre 1947 l’allora principessa Elisabetta ed erede al trono d’Inghilterra, diventata regina alla morte del padre il 6 febbraio 1952. È diventato poi il principe consorte più longevo della storia britannica. La coppia reale ha quattro figli, Anna, Andrea, Carlo ed Edoardo, otto nipoti e nove pronipoti. Naturalizzato britannico, acquisì in seguito i titoli di Altezza reale, duca, conte e barone, poi principe nel 1957 su nomina della moglie. Con lei ha viaggiato a lungo nel Commonwealth, accompagnandola negli incarichi e nelle missioni legate al suo ruolo, e l’ha sempre sostenuta mettendo da parte la propria carriera nella Royal Navy.

Appassionato giocatore di polo e sostenitore delle iniziative a tutela dell’ambiente (anche in qualità di presidente del WWF), Filippo ha sempre goduto di buona salute, ma negli ultimi anni ha dovuto affrontare vari problemi.

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