Azzurro sconfitto in due set dall’amico e compagno di doppio

L’amico-avversario polacco infatti è partito molto meglio, ingranando le battute giuste, rubandogli il servizio, e portandosi rapidamente in vantaggio in questa che era per entrambi la prima finale in un Master 1000. La sfida si è chiusa con il punteggio di 7-6 6-4 per Hurkacz in appena un’ora e 40 minuti di gioco sul campo in cemento dell’impianto dell’Hard Rock Stadium (la “casa” dei Miami Dolphins di football NFL) in Florida.

Per il tennista altoatesino è stato un match tutto in salita, all’inseguimento del rivale, che ha sbagliato e concesso poco. Sinner che aveva abituato il pubblico e i suoi tifosi a un gioco energico, fatto di corsa e di forza, di accelerazioni improvvise sotto rete, verso la fine del primo set è sembrato un pò affaticato, complice forse l’emozione di trovarsi nella finale di un torneo così importante ad appena 19 anni. Ha fatto molti errori, la battuta è stato il suo punto più debole, si è difeso come ha potuto; ha anche avuto dei guizzi alla Sinner, che hanno fatto sperare potesse riprendere in mano la sfida, ma in verità contro il suo migliore amico nel circuito, e ogni tanto anche compagno di doppio e pure di allenamento, non c’è stata partita. Per il giovane azzurro resta un inizio di stagione strepitoso, con una grandissima prova complessiva nel primo Master 1000 della sua carriera, e un notevole balzo in avanti nella nuova classifica mondiale del tennis (da domani è il n. 21), con la certezza che questo ragazzo avrà molto da dire sulla terra rossa nei prossimi anni

 

Fonte: Ansa

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