In Puglia, zona rossa rinforzata, una ragazza si è vista negare la vendita dopo le 18 di assorbenti perché non considerati prodotto di prima necessità. A meno che non dimostrasse di avere il ciclo ai Carabinieri con tanto di autocertificazione.

In Italia non solo vengono considerati beni di lusso e tassati al 22%, ma ora, con le restrizioni anti-covid, nella Puglia “rossa rinforzata”,  gli assorbenti e i prodotti per l’igiene femminile non sono considerati neppure beni di prima necessità. E, così, accade che dopo le 18 molti supermercati ne vietino la vendita. A meno che non si dimostri di avere il ciclo. No, “non è Lercio”, ma quanto successo realmente a una ragazza salentina martedì scorso.

A denunciare l’assurdità della situazione, Alessia Ria, una ventiduenne della provincia di Lecce che si è sfogata su Facebook con un post subito ripreso dalla stampa locale e diventato virale in poco tempo.

“tutte le attività commerciali consentite dal Dpcm del 2 marzo 2021 in zona rossa (articolo 45), chiudono alle ore 18,00, ad eccezione delle attività di vendita di generi alimentari, di carburante per autotrazione, di combustibile per uso domestico e per riscaldamento, delle edicole, dei tabaccai, delle farmacie e delle parafarmacie”

Ma non è tutto perché, la cassiera avrebbe anche paventato la possibilità di acquistarli dimostrando la necessità con un’autocertificazione ai Carabinieri in cui si attesti di avere il ciclo.

A nulla sono servite le rimostranze della ragazza che non è rimasta in silenzio e ha continuato a denunciare l’assurdità e la paradossalità della cosa al Quotidiano di Puglia in un articolo a firma di Maria De Giovanni,

“In farmacia gli assorbenti li avrei potuti comprare con un raddoppio del costo magari. Non ero andata a comprare deodoranti, ma un prodotto che mi serviva. Mi sono sentita in colpa di avere il ciclo, non è ammissibile in una Paese come il nostro che gli assorbenti debbano essere considerati beni di lusso”

E ancora con un altro post su Facebook:

Due giorni fa mi sono sentita in imbarazzo, mi sono sentita privata di un qualcosa che ho e non posso fare a meno di avere! Mi dispiace che per alcune donne questo sia una stupidaggine ma credo che nel 2021 viviamo ancora in “un mondo troppo asessuato, dove l’unico sesso a prevalere sia quello maschile” come diceva Carla Lonzi. L’obiettivo dei gruppi femministi “DEMAU” e “Rivolta Femminile” è sempre stato quello di riuscire a portare la società in un mondo bisessuato, dove ad esistere fossero UOMO e DONNA. Questo purtroppo credo sia successo ancora in minima parte!
Mi fermo qui e ci tengo a dire che non ho nulla contro tutte le persone che lavorano nei supermercati, anzi, non è giusto che ancora dopo un anno di pandemia le persone debbano privarsi ancora del loro lavoro!

 

Fonte: GreenMe

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