Il Tribunale amministrativo di Vienna ha sentenziato che il test PCR non è idoneo per diagnosticare la Covid 19. È stata così respinta indirettamente l’intera politica sui tamponi in Austria che si basa su questo test e che è la medesima adottata anche in Italia e nelle altre nazioni europee.

Su questa pronuncia Byoblu24 ha sentito l’avvocato Mauro Sandri. “La sentenza ha affermato che, senza l’evidenza clinica di sintomi, non è possibile definire un soggetto positivo al tampone come malato di Covid-19”. Inoltre “ha espresso il principio per cui, oltre i 24 cicli, il test PCR non può essere ritenuto preciso e adeguato” e quindi utilizzabile ai fini diagnostici.

L’8 aprile, dinanzi il Tar Lazio, si terrà un’altra udienza della causa che l’avvocato Sandri, insieme ad altri colleghi, sta portando avanti per ottenere una pronuncia di inutilizzabilità dei tamponi come strumento diagnostico.
La sentenza del Tribunale amministrativo viennese costituisce un precedente favorevole che sarà richiamato in giudizio dall’avvocato Sandri.

Sentenza_Tribunale_Vienna_Tamponi_PCR

 

Fonte: byoblu

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