Continuano gli esperimenti di Elon Musk in vista delle conquiste umane future, con particolare riferimento a Marte. “SN8 ce l’aveva quasi fatta. SN9 non ci ha creduto abbastanza. SN10 è riuscita ad atterrare, ma è poi saltata in aria comunque” ci dicono gli esperti di CHDB.
Nonostante si sia parlato comunque di vittorie per l’avanzamento tecnologico, questo è un importante passo in direzione sviluppo.

La “navicella” è partita da Boca Chica, Texas, avvolta da una nebbia fittissima che non ha reso la visione online eccezionale, con pezzi di metallo che volavano. Sarebbe dovuta partire già alcuni giorni fa, ma per alcune motivazioni è stata rimandata a oggi. SN11 ha fluttuato in cielo per varie decine di secondi. E’ stata anche persa la connessione per alcuni secondi, lasciando così sulle spine il mondo intero.

“SN11 è arrivata al pad con i motori già montati e uno scudo termico di prova più esteso ancora dei precedenti. I primi test di pressurizzazione sono stati eseguiti, SpaceX sta davvero spingendo la prototipazione all’inverosimile!”

Il risultato questa volta è stato, dopo un’esplosione pazzesca solo udita a video fermo (per i problemi che si anticipavano prima), “un’altra esperienza eccitante”, come ha definito il commentatore dal vivo nella diretta. E tuttavia ci sono stati degli ovvi problemi che non hanno portato ai risultati che comunque si speravano. Sembra che sia esplosa a 500 metri di altezza.

Mentre negli altri 3 esperimenti si era almeno atterrati, sebbene poi esplosi, stavolta neanche quello. Si ipotizza che la SN11 sia stata fatta esplodere volontariamente per un’anomalia riscontrata nell’atterraggio. Ma sono solo ipotesi.

La diretta è stata alquanto confusa, tra blocchi vari e perdita di contatto da parte degli esperti. I risultati non sono ancora completamente chiari, saranno certamente resi noti nelle prossime ore e nei prossimi giorni. E’ stato comunque un volo “interessante” per gli esperti di Starship.

 

 

 

 

By Simone Chiani

Nato nel 1997. Viterbo. Diplomato al Liceo Psicopedagogico e laureato in Lettere Moderne. Autore dei libri Evasione (Settecittà, 2018) e Impronte (Ensemble, 2020).

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