Crollano i contagi e i decessi tra il personale sanitario e i residenti delle RSA: ecco il rapporto ISS che fornisce ulteriori prove sull’efficacia dei vaccini.

Le prove che i vaccini anticovid  funzionano sono ora sotto gli occhi di tutti: un rapporto dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS) ha fornito i primi dati positivi sull’efficacia della campagna vaccinale nelle RSA (le residenze sanitarie assistenziali), che dalla fine di febbraio hanno registrato un notevole calo nei contagi e nei decessi del personale e dei residenti. Nello studio, che ha coinvolto 833 strutture con oltre 30.000 posti letto, sono stati analizzati i dati della diffusione del virus SARS-CoV-2 nelle residenze da inizio ottobre 2020 a metà marzo 2021.

STOP A CONTAGI… Dopo un picco di contagi a novembre (con oltre il 3% di infetti tra i residenti), l’incidenza si è ridotta dopo l’inizio della campagna vaccinale, arrivando tra fine febbraio e le prime settimane di marzo a valori pari a quelli della prima settimana di ottobre (0,5-0,6%), quando ancora attendevamo l’inizio della cosiddetta “seconda ondata”. Un dato in controtendenza con l’andamento dei contagi nella popolazione generale, dove i casi di covid sarebbero aumentati proprio tra fine febbraio e inizio marzo.

… E DECESSI. L’analisi dell’ISS ha riscontrato la stessa tendenza positiva anche nei contagi tra gli operatori sanitari delle RSA e, cosa ancor più importante, nei decessi tra i residenti: dopo un sostanziale aumento nell’ottobre scorso, con oltre un decesso ogni cento pazienti anziani non autosufficienti nella seconda settimana di novembre, il numero dei decessi complessivi ha cominciato a scendere alla fine di gennaio, per arrivare allo 0,4-0,6% nella terza settimana di febbraio.

In questi mesi i media, i politici e le istituzioni ci hanno bombardato di numeri, percentuali e statistiche che, a lungo andare, hanno forse un po’ perso di significato: ma dobbiamo ricordare che dietro a quei numeri, quelle percentuali e quelle statistiche ci sono persone, le cui vite vengono risparmiate anche grazie al progresso della scienza e a un prodotto frutto di sforzi globali congiunti, chiamato vaccino.

Fonte: Focus

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *