Ormai è diventato un linguaggio comune quello di associare la fibromialgia al genere femminile, una prassi consolidata, poche volte pensiamo a tanti uomini che ne soffrono.

Questo succede perché la nostra società accredita agli uomini aspettative e compiti specifici, spesso vengono considerati i capo famiglia e dovrebbe essere laboriosi, duri e ignari del dolore.

Si sa che la fibromialgia è una malattia che in maggioranza colpisce le donne, ma vi è anche un numero di uomini, il numero esatto non lo conosciamo perché i dati sia al femminile che al maschile sono tutti ipotizzati e non possono basarsi su una raccolta, questi dati non esistono, neanche a livello internazionale. Eppure tanti uomini ne sono colpiti!!!

Studi recenti sembra abbiano definito che la fibromialgia al maschile sia caratterizzata, oltre che da sintomi specifici comuni, da molti altri sintomi diversi da quelli delle donne. Questo è un campo che necessita di ulteriori ricerche, anche se uno studio ha dimostrato diverse differenze nei sintomi del dolore. Ecco perché la ricerca è fondamentale, in quanto dovrà determinare il motivo per cui gli uomini hanno un diverso profilo di sintomi, dovuti forse alle differenze fisiologiche.

Tanti uomini che soffrono di fibromialgia affrontano una lotta per l’idea sbagliata di essere considerati pazzi, pigri o entrambi. Non bisogna nemmeno sottovalutare che quando un uomo ha una condizione dolorosa debilitante, le persone possono anche considerarlo un debole. Spesso anche le donne non sono esentate da questo giudizio, ma gli uomini lo devono affrontare ad un livello superiore.

Gli uomini con fibromialgia riferiscono di sentirsi come se avessero fallito come mariti e padri, un duro colpo per l’ego che provoca una dicotomia, perché questa situazione è stata considerata sempre una condizione al femminile. È importante ricordare che la malattia non è una debolezza, le ferite sono dentro, all’esterno la patologia non mostra segni. Le persone invece, sono abituate a vedere i segni della malattia. La società in cui viviamo è immersa nella cultura dell’immagine, tutto quello che non si vede, non esiste. Che malattia è, una malattia che non deforma e non fa dimagrire? Le donne sono più abituate ad accettare ed elaborare il dolore, per gli uomini è più difficile perché si credono spesso invincibili. Questo modo di pensare debilita le reazioni a tal punto che ogni piccola battaglia finisce per diventare una guerra, che pensano di vincere.

Noi uomini non l’abbiamo ancora capito che per vincere la guerra bisogna affrontare ogni giorno piccole battaglie.

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