Non è mai stato effettuato un volo a elica prima di questa volta su un pianeta che non sia la Terra: la scena sarà immortalata anche dallo stesso Perseverance.

La Nasa ha informato il mondo sulla data di questo primo decollo, che dovrebbe essere entro qualche settimana. Il popolo di astrofili si augura che avvenga il prima possibile. Dopo poche settimane dell’atterraggio vincente del rover marziano, dunque, l’uomo si avvicina a un altro grande passo per le proprie conoscenze scientifiche.

Sarà il primo manufatto volante in orbita su un altro mondo. E ha anche una fotocamera che regalerà foto uniche nella storia (ne scatterà 30 al secondo, quasi un video), anche grazie alla sua capacità di rimanere fermo nell’aria, proprio come i droni terrestri. Ma andiamo per gradi.

Ingenuity dovrà riuscire a vivere grazie ai pannelli solari installati su di esso. Fino a adesso è vissuto “nel marsupio” della madre Perseverance, ma al momento della partenza dovrà diventare autosufficiente. E ci si augura che tutto vada secondo le previsioni. Ci saranno dei test di prova, a poche decine di metri di altezza. Se funzioneranno, sarà una gran vittoria. Si dovrà riuscire addirittura a raggiungere, nelle eliche, i quaranta giri al secondo, per contrastare l’atmosfera troppo rarefatta di Marte. Ovviamente il drone pesa pochissimo: circa 2 chili. Un peso maggiore avrebbe comportato la necessità di una velocità maggiore.

Il passo da giganti non si fermerebbe all’Ingenuity stesso, che in sé è solamente una prova, un prototipo. Sarebbe la prima volta nella storia umana che una tecnologia di volo ha successo su un altro pianeta. Se tutto andasse come previsto, per i viaggi futuri saremmo pronti a creare ben altri macchinari per scoprire di più sul nostro Sistema Solare. Si creerebbero le possibilità per creare missioni volanti vere e proprie, con droni più grandi magari in grado di trasportare per le varie zone di ogni pianeta strumenti scientifici utili per approfondire croste planetarie e atmosfere.

Dove volerà Ingenuity

Nel frattempo Perseverance, a un mese dall’atterraggio, ha percorso i primi 100 metri sul Pianeta Rosso. “I ricercatori volevano individuare un sito per sganciare l’elicotterino della missione, Ingenuity, e compiere il primo volo extraterrestre. Il campo di volo marziano è stato individuato” scrivono gli esperti di Chi ha paura del buio. Non dimentichiamoci che con Perseverance c’è anche MOXIE: strumento per tentare di creare ossigeno a partire dall’anidride carbonica, la cui riuscita significherebbe una svolta per il futuro dell’essere umano.

E’ stata individuata la zona adatta per far volare il drone, piana e senza ostacoli rocciosi, con il percorso migliore anche pensando all’atterraggio: si dirigerà a Nord rispetto a Perseverance, il quale comunque ancora deve raggiungere la “rampa di lancio” prevista. La data scelta per la leggendaria partenza è l’8 Aprile 2021 (anche se non certa al 100%) dunque molto presto!

“Aprile sarà il mese di Ingenuity, che prenderà l’attenzione a Perseverance” (Bobby Braun – Director for planetary science)

 

CREDITS TO: NASA

CREDITS TO: CHI HA PAURA DEL BUIO

 

By Simone Chiani

Nato nel 1997. Viterbo. Diplomato al Liceo Psicopedagogico e laureato in Lettere Moderne. Autore dei libri Evasione (Settecittà, 2018) e Impronte (Ensemble, 2020).

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