Un’interruzione di almeno un’ora segnalata in tutto il mondo.

Tutto il mondo è paese, quando si tratta di far fronte a Facebook down, Instagram down e WhatsApp down. Tutti e tre i servizi di social networking e di messaggistica istantanea sono andati giù per almeno un’ora tra le 19.00 e le 20.00 circa (ora italiana). Facebook Inc. – che possiede anche WhatsApp e Instagram – ha diffuso un messaggio di scuse quando il problema era ormai risolto. Tuttavia, in base all’esperienza dei singoli utenti e anche a quella di diversi esperti di tech a livello internazionale, permangono ancora – nella serata del 19 marzo – alcun e piccole disfunzioni, come ad esempio il mancato passaggio alle spunte blu di WhatsApp quando i messaggi inviati vengono visualizzati.

Facebook down, WhatsApp down e Instagram down

Ma i piccoli problemi che permangono ancora adesso sono nulla in confronto a quello che i tecnici dei social network hanno dovuto affrontare negli ultimi minuti: ad un certo punto, durante l’interruzione, più di 100.000 utenti hanno segnalato problemi con Instagram su DownDetector, più di 24.000 utenti hanno segnalato problemi con WhatsApp e più di 5.000 utenti hanno segnalato problemi con Facebook Messenger.

Una vera e propria Caporetto che ricorda i problemi avuti da Facebook Messenger e da Instagram DM nello scorso mese di dicembre. In molti non riuscivano a inviare messaggi o file su WhatsApp e su Facebook Messenger (in questi minuti, i vari servizi stanno recuperando il tempo perduto, facendo arrivare i messaggi rimasti pending durante il down), mentre – accedendo a Instagram – in tanti si sono imbattuti nella schermata 5xx Server Error.

Alla fine dei problemi, è stato un portavoce di Facebook a chiarire che il down si era risolto, anche se non ha illustrato le cause che ha portato all’interruzione del servizio: «All’inizio della giornata di oggi – hanno fatto sapere da Menlo Park, quando negli Stati Uniti era ancora mattina -, un problema tecnico ha causato alle persone problemi di accesso ad alcuni servizi di Facebook. Abbiamo risolto questo problema per tutti e ci scusiamo per gli eventuali disagi».

Fonte: Giornalettismo.com

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