Apprensione tra i docenti del comprensorio viterbese per quel maledetto codice che contraddistingue il lotto del vaccino loro inoculato:ABV2856e ABV5811.

Ormai i docenti conoscono a memoria questi due codici e stanno vivendo giornate di apprensione e paura, disorientati da mille notizie e da divieti inerenti questo vaccino.

Già i dubbi erano tanti prima di farsi inoculare questa dose di AstraZeneca, ma adesso la perplessità si è trasformata in ansia e paura.

La notizia della morte di cinque persone vaccinate con questi lotti, ora ritirati, del siero anglo-svedese, benché sia da sottolineare come fino ad adesso non esista alcun riscontro certo di collegamento diretto tra vaccini e decessi , ha investito i docenti non solo del comprensorio viterbese ma di tutta Italia.

Qualche avversione e effetto collaterale al farmaco era stata messa in conto, ma che l’ intero lotto di mezzo milione di dosi e l’intero vaccino venisse poi sospeso e ritirato per ulteriori controlli nessuno se lo aspettava o aveva messo in conto.

A creare paura e timore non è stata solo la storia di Stefano Paternò, il militare di Corleone in servizio ad Augusta morto poco dopo aver ricevuto la prima dose. Ma il fatto che angoscia è che in poche ore anche altre inquietanti notizie su questo vaccino hanno travolto e sconvolto la platea dei vaccinati e di coloro che erano in procinto di vaccinarsi come uno tsunami.

Nel calderone di queste notizie rientra anche la morte di Davide Villa, agente della mobile di Catania, deceduto 12 giorni fa anche lui dopo l’inoculazione del vaccino: stesso maledetto ABV2856, lotto di cui l’Aifa ora ha deciso perentoriamente di emettere un divieto di utilizzo. E infine resta il dubbio pure su un altro militare, stavolta di stanza a Trapani, deceduto per infarto 48 ore dopo la somministrazione del siero incriminato, anche in questo caso lotto ABV2856.

Per adesso non vi è nessuna certezza di un collegamento tra il vaccino e i decessi. L’Aifa sottolinea che è tutto in evoluzione, che si sta indagando, che bisogna ancora accertare un eventuale nesso di causalità. E anche i procuratori che indagano sui tre decessi, a Siracusa, Catania e Trapani, si sono prodigati nel rinnovare la loro fiducia nel vaccino affermando che allo stato attuale delle loro indagini, ancora in itinere, non vi siano evidenze da cui desumere che l’infarto sia stato causato o anche concausato dal vaccino AstraZeneca, anche se sono in attesa dei fondamentali accertamenti di tipo istologico.

Ma nell’attesa che anche il ministero della Salute faccia tutte le verifiche del caso, i pazienti con quella dose in corpo non fanno altro che pensare alla decisione presa dalla Danimarca. Copenaghen ha sospeso per adesso l’uso di AstraZeneca per permettere ulteriori test su possibili reazioni avverse sotto forma di coaguli del sangue. E lo stesso ha fatto anche l’Austria, l’Estonia, la Lituania, il Lussemburgo, la Lettonia , la Norvegia, l’Islanda e la Thailandia . E a seguire stessa decisione ha adottato la Spagna, per adesso per 15 giorni.

Sospensione anche in Francia, Germania e a ruota altri paesi europei e non. La Commissione Ue si dice sicura nel seguire le indicazioni e i pareri scientifici dell’Ema, che sta ancora indagando.

Più di un mese fa i sindacati di polizia e della scuola avevano denunciato la loro perplessità nel vaccinare il personale delle forze dell’ordine e della scuola con un vaccino a detta loro ancora poco sperimentato e ritenuto meno performante degli altri. Perplessità che via via si sono fatte più concrete nel momento che, una volta inoculata la prima dose, molti hanno manifestato sintomi piuttosto pesanti riferiti allo stesso vaccino.

Dopo le notizie arrivate dall’Europa e da varie zone dell’Italia, i timori si sono moltiplicati. Non solo tra gli agenti, ma anche tra professori universitari e insegnanti. È chiaro che la sensazione non era del tutto errata: anche se su un panorama di vaccinati così ampio ci si aspettava qualche avversione al farmaco, non si pensava di certo che si arrivasse al ritiro del vaccino per ulteriori controlli.

Adesso i poliziotti e i docenti si sentono come delle cavie buttate allo sbaraglio e in attesa di ricevere la seconda dose si muovono con circospezione e indecisione, soprattutto adesso che il vaccino è stato  bloccato dall’Aifa. Ed è di queste ultime ore la notizia che sono aumentate esponenzialmente le cancellazioni di prenotazioni a questo vaccino.

Tutti  chiedono che si faccia subito chiarezza e ci si aspetta che le notizie siano veloci e chiare e che vengano immediatamente monitorati tutti i vaccinati ai quali è stato somministrato AstraZeneca. Tutti i soggetti coinvolti aspettano con impazienza buone e rassicuranti  notizie con l’auspicio e speranza di non essere caduti, vaccinandosi, dalla padella alla brace.

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