in Mozambico, la Jihad ha deciso di colpire il ventre giovane del Paese. Le vittime principali dei guerrieri jihadisti ora sono i bambini: lo diventano appena sono ritenuti abbastanza grandi da poter imbracciare un fucile, e questo può voler dire avere meno di 10 anni. Nel caso i bambini non vogliano diventare soldati jihadisti, l’alternativa è essere uccisi: decapitati e mutilati davanti alle madri, ai fratelli e alle sorelle.

A quanto pare il drammatico fenomeno di caccia ai bambini in Mozambico sarebbe esploso dopo l’insurrezione jihadista del 2017: ora è Save the Children che denuncia la portata del dramma, dopo aver ascoltato i mostruosi racconti delle madri che hanno visto i figli venire uccisi davanti ai loro occhi.

Mozambico a ferro e fuoco: bambini mutilati davanti alle madri

Il luogo in cui avvengono più uccisioni cruente è la provincia di Cabo Delgado. Lì le squadre jihadiste hanno decapitato bambini di 11 anni, solo perché non avevano accettato di seguirli per diventare bambini soldato: la denuncia arriva da una Ong di STC e dal suo direttore, Chance Briggs, che ha raccolto le sofferenti testimonianze delle madri che hanno perso i figli, uccisi barbaramente: spesso, catturati mentre i genitori cercavano di portarli via.

A volte le uccisioni sono state di massa: a novembre, in un campo da calcio, decine di bambini sono stati riuniti, uccisi e fatti a pezzi.

Mozambico: ricco per il gas, ma i suoi abitanti sono poveri

A condannare a morte Cabo Delgado è stato il gas, scoperto in enormi quantità in alcune riserve, e subito diventato appetibile. Da anni il gruppo Jihadista Ansar al Sunna non cede il controllo coatto del territorio, seminando il terrore. Se il Paese si può arricchire con l gas, non possono certo i suoi abitanti, che proprio in certe zone stanno morendo di fame, miseria e violenza.

 

Fonte: thesocialpost

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