Il fotografo, famoso per gli scatti di moda e per i ritratti, si è spento a Milano.  Nipote di Luchino Visconti, nei suoi scatti la storia della moda e i ritratti del nostro tempo, da Obama a Pino Daniele

Giovanni Gastel: il fotografo che ha documentato la nascita del Made in Italy

Migliaia di foto, centinaia di incontri. Foto di moda per tutte le più importanti riviste internazionali e poi ritratti di personaggi famosi, da Barack Obama a Bebe Vio, da Monica Bellucci a Miriam Leone, da Vasco Rossi a Tiziano Ferro, da Zucchero a Fiorello. Giovanni Gastel, mancato a Milano il 13 marzo a 65 anni per Covid, ha iniziato a scattare giovanissimo, negli anni 70, compiendo il suo apprendistato nello scantinato di casa, e completandolo poi a Londra quando tra il ’75 e il ’76 lavora per Christie’s, mettendo in pratica ciò che aveva appreso.

Uno scatto di Giovanni Gastel

Nel 1981, grazie alla sua agente Carla Ghiglieri, l’incontro con la moda e i primi lavori per le riviste, tra cui Vogue Italia. Gastel documenta la nascita e il boom del Made in Italy, affiancando agli shooting per le pagine dei magazine le campagne pubblicitarie per Versace, Missoni, Tod’s, Trussardi, Krizia, Ferragamo. Da Parigi lo chiamano per lavorare per marchi come Dior, Nina Ricci, Guerlain. Scatta anche nel Gran Bretagna e in Spagna. Un percorso, questo, che si snoda lungo gli anni 80 e 90 e culmina nel 1997 con la personale curata dal critico d’arte Germano Celant alla Triennale di Milano.

Giovanni Gastel per Vogue Italia

Negli anni 2000 è il territorio del ritratto ad attrarre il fotografo: un nuovo percorso professionale esplorato fino in fondo e raccolto nella recente mostra ‘Giovanni Gastel. The People I like’ (ottobre 2020) al Maxxi di Roma con 200 ritratti di personaggi della cultura, del design, dell’arte, della moda, della musica, dello spettacolo e della politica.

Sue le immagini della campagna pubblicitaria di Chiara Boni con Malika Ayane a cui ha dedicato un post su Facebook la scorsa settimana.

Fonte: Vogue

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