Cambio di colore per il Lazio, che passa in zona rossa da lunedì 15 marzo. Lo ha deciso il ministro della Salute, Roberto Speranza, sulla base delle indicazioni ricevute dalla Cabina di Regia e dal Comitato Tecnico Scientifico. Vietati gli spostamenti, chiusi bar e ristoranti, chiuse le scuole di ogni ordine e grado.

Roma e il Lazio in zona rossa da lunedì 15 marzo. Lo ha deciso il ministro della Salute, Roberto Speranza, sulla base delle indicazioni ricevute dalla Cabina di Regia e dal Comitato Tecnico Scientifico. Ad annunciarlo il governatore della Regione Lazio Nicola Zingaretti, in visita al centro vaccinale di Fiumicino insieme al premier Mario Draghi: “Il Lazio da lunedì sarà chiamato a rispettare, giustamente, le regole della zona rossa”. L’indice Rt, attestato a 1.3, è in netta crescita rispetto alla scorsa settimana e questo ha determinato l’inserimento della regione della Capitale nella fascia con le restrizioni più dure: vietati tutti gli spostamenti (anche all’interno del proprio comune di residenza), tranne quelli per necessità, per lavoro o per motivi di salute. Chiusi bar e ristoranti, che potranno effettuare solo servizio da asporto e servizio a domicilio. Chiuse le scuole di ogni ordine e grado con tutti gli studenti che torneranno alla didattica a distanza.

“Se ci saranno queste restrizioni, sarebbe una decisione giusta. Il Lazio è stata la regione che forse è stata più tempo in zona gialla rispetto alle altre regioni e questa è stato un grande risultato anche perché è la regione con la più grande metropoli italiana, dove ogni giorno entrano ed escono 600 mila persone, dunque veramente contenere il virus è stato un sacrificio di tutti, ma dai dati che abbiamo le varianti sono molto pericolose”, aveva dichiarato questa mattina il presidente Nicola Zingaretti in diretta su Rai Uno prima della decisione di Speranza.

I numeri del Lazio sono da zona arancione (tranne l’Rt)

Nel Lazio i contagi sono in aumento, ma il tasso di incidenza dei contagi è ancora sotto la soglia di sicurezza fissata a 250 casi ogni 100mila abitanti in sette giorni. Per quanto riguarda il tasso di occupazione dei reparti di terapia intensiva, esso è al 27/28 per cento, inferiore alla soglia critica del 30 per cento. Inferiore alla soglia di guardia anche il tasso di occupazione dei posti letto nei reparti ordinari, intorno al 33 per cento e inferiore alla media italiana.

Aveva spiegato questa mattina l’assessore D’Amato: “È probabile che il Lazio diventi zona rossa perché abbiamo un Rt a 1,31, ed essendo superiore ad 1,25 diventa una sorta di dato automatico. È pur vero che la pressione sugli ospedali non ha raggiunto le soglie che conoscono altre Regioni. Noi siamo molto al di sotto della soglia di allerta e anche il tasso di incidenza è lontano dai 250 casi per 100mila abitanti. Però sono valutazioni della cabina di regia nazionale e noi ci rimettiamo alle loro decisioni. In linea di massima l’Rt ci colloca in una condizione di ulteriori restrizioni, molto probabilmente in zona rossa”.

Pasqua e Pasquetta in zona rossa: le regole del nuovo decreto
Dal 3 al 5 aprile, per Pasqua e Pasquetta, l’Italia intera diventerà zona rossa. Il nuovo decreto varato dal Consiglio dei ministri indica le regole da seguire durante i giorni di festività, che sono quelle tipiche della zona rossa. In più sarà consentito lo spostamento una volta al giorno nelle abitazioni private di amici e parenti per una visita di massimo due persone alla volta non conviventi all’interno della propria regione e rispettando l’orario del coprifuoco, che è confermato tra le ore 5 e le 22.

Fonte: Fanpage.it

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