Ben venga il patto del governo sui dipendenti pubblici ma colpisce che la prima grande azione economica del governo Draghi sia dedicata alla pubblica amministrazione. Non sarebbe stato meglio dare la priorità a commercianti, partite iva, piccoli e medi imprenditori che da più di un anno sono in ginocchio a causa del covid e che ancora non ricevono ristori?

Fa riflettere il silenzio di una parte del mondo liberale; se qualsiasi altro governo avesse ratificato un patto del genere affermando che il “settore pubblico è il motore della società” ci sarebbe stata una sollevazione di scudi.

In particolare alla luce dell’inasprimento delle misure restrittive che è in atto in numerose regioni ed è ormai cosa certa a livello nazionale, sarebbe stato necessario dare la priorità a chi, per l’ennesima volta nell’ultimo anno, sarà maggiormente colpito dalle chiusure.

La zona rossa determinerà un ulteriore colpo per tante attività: ristoratori, titolari di palestra e centri sportivi, albergatori (per non parlare dei settori legati agli sport invernali), già duramente provati dall’ultimo anno, sono costretti a dover stringere i denti e questa volta in modo sempre meno accettabile. Le immagini che arrivano da varie parti del mondo sono emblematiche, laddove si è provveduto a organizzare a una seria campagna vaccinale, la vita sta riprendendo alla normalità, mentre noi siamo ancora al punto dello scorso anno e ci si prospetta di trascorrere di nuovo la Pasqua in lockdown.

Discontinuità è la parola d’ordine rispetto all’operato del Conte bis e purtroppo sotto tanti punti di vista questa discontinuità ad oggi sembra mancare da parte del governo Draghi, in particolare sui temi economici e le chiusure.

Ci aspettiamo da questo governo, in particolare dai partiti di centrodestra, una maggiore attenzione al mondo imprenditoriale che non può essere per l’ennesima volta lasciato solo, è una questione di mentalità legata all’approccio sui temi economici; non possiamo dimenticare il settore privato e il mondo della piccola e media imprenditoria la cui sopravvivenza è imprescindibile per la ripartenza economica del paese.

 

Fonte: Nicola Porro

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