Scuole in modalità DID in molti comuni del viterbese come in molte altre zone del Bel Paese.

Rispetto alla chiusura del marzo scorso, sempre avvenuta per provare ad arginare l emergenza sanitaria, questa chiusura presenta una sostanziale novità.

Con nota ministeriale datata 4 marzo 2021,la 243, viene enunciato che gli studenti con disabilità potranno continuare a frequentare le lezioni in presenza.

Ne consegue che, anche per le scuole del comprensorio viterbese, per garantire l’effettiva inclusione, gruppi ristretti di compagni di classe degli alunni diversamente abili potranno recarsi a scuola per non far mancare il contatto ai compagni disabili che non possono seguire le lezioni online da casa.

Su quest’ultimo punto, il riferimento è la nota ministeriale dello scorso 5 novembre, che faceva luce proprio su questa questione mettendo nero su bianco, per tutti i contesti ove si svolga attività in DDI, il richiamo del principio fondamentale della garanzia della frequenza in presenza per gli alunni con disabilità, principio che segna nettamente la necessità che tali attività in presenza realizzino un’inclusione scolastica “effettiva” e non solo formale, volta a “mantenere una relazione educativa che realizzi effettiva inclusione scolastica”.

La raccomandazione della nota ministeriale è quindi che i dirigenti scolastici, unitamente ai docenti delle classi interessate e ai docenti di sostegno, in raccordo con le famiglie, favoriranno la frequenza dell’alunno con disabilità, in coerenza col PEI, nell’ambito del coinvolgimento anche, ove possibile, di un gruppo di allievi della classe di riferimento, che potrà variare nella composizione o rimanere immutato, in modo che sia costantemente assicurata quella relazione interpersonale fondamentale per lo sviluppo di un’inclusione effettiva e proficua, nell’interesse degli studenti e delle studentesse.

Con un chiarimento datato 7 marzo 2021, a esplicito quesito posto da amministratori locali e regionali, il Ministero ha chiaramente precisato che tale nota non si applica ai figli del personale sanitario e di lavoratori appartenenti a categorie ritenute “essenziali”, i quali quindi non possono frequentare normalmente la scuola in presenza ma esclusivamente in modalità DID come tutti i loro compagni di classe.

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