Dopo il parere favorevole del commissario della sanità molisana, anche in Molise può partire la fase attuativa della cura domiciliare del Covid19.

Il via libera di Giustini, poche ore dopo la pronuncia del Tar Lazio che sospende la nota Aifa su ‘tachipirina e vigile attesa’, è stato inviato formalmente alle istituzioni regionali, ad Asrem e agli Ordini dei medici di Campobasso e Isernia per valutarne le modalità di attuazione.

Evidente la soddisfazione del Comitato presieduto da Erich Grimaldi, di cui fanno parte già anche alcuni medici di base molisani. Medici che dopo il pronunciamento del Tar Lazio ora diventano protagonisti più incisivi perché non ‘costretti’ a rispettare rigidamente il protocollo ministeriale.

Possono curare i propri pazienti andando oltre, tra le altre cose, il ‘tachipirina e vigile attesa’.

E il Comitato di Grimaldi, che col suo gruppo Facebook ha raggiunto oltre 160mila membri, può intensificare il suo pressing su governo e Regioni per l’adesione allo schema terapeutico (che comprende anche antibiotici e cortisone) che è stato elaborato ascoltando l’esperienza di chi ha curato gli affetti da Covid a domicilio.

Il Comitato, ricevuto da Giustini il 17 febbraio, sostiene la fondamentale importanza di anticipare le cure per il virus per evitare che le condizioni dei pazienti diventino più gravi e quindi rendano inevitabile l’ospedalizzazione. Il Molise è fra le prime Regioni ad aver detto sì.

«Lo scrivente esprime parere favorevole ai principi enunciati nella proposta, così come elaborata dal Comitato di scopo per il diritto alla cura tempestiva domiciliare nell’epidemia Covid, rappresentato dal presidente avvocato Erich Grimaldi, al fine – si legge nel parere del commissario – di supportare a distanza pazienti positivi, sintomatici, attraverso una adeguata assistenza a domicilio».

Presto Grimaldi sarà di nuovo in Molise per un incontro più operativo. E domani porterà la stessa ‘battaglia’ alla Regione Abruzzo.

Fonte: Tele Regione Molise.it

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