Un’ape endemica dell’Australia, che credevamo estinta, è stata fotografata per la prima volta a quasi un secolo dall’ultimo avvistamento.

L’Australia è un continente che, dal punto di vista della biodiversità, non ha nulla da invidiare al resto del mondo – anzi, ed è nella lista dei 17 Paesi megadiversi, cioè quei luoghi dove è concentrata la maggior parte della biodiversità del pianeta. La straordinaria ricchezza di forme di vita presenti in Australia comprende anche centinaia di specie di api, molte delle quali endemiche del continente, e molte delle quali, purtroppo, stanno rapidamente scomparendo.

VIVA E VEGETA. Prendete l’esempio di Pharohylaeus lactiferus: unica rappresentante del suo genere in Australia (l’unica altra specie di Pharohylaeus al mondo vive in Nuova Guinea): l’ultima volta che è stata avvistata era il 1923, 98 anni fa; dopodiché l’ape è sparita dai radar, tanto che c’è chi la considerava già estinta. Un nuovo studio pubblicato su Journal of Hymenoptera Research, però, dimostra che quest’ape è ancora viva e vegeta, e come disse di sé Mark Twain le voci sulla sua morte sono oltremodo esagerate.

L’ultima volta che la Pharohylaeus lactiferus è stata avvistata era il secolo scorso, e da quando ne conosciamo l’esistenza siamo riusciti a catturarne appena sei esemplari: in sostanza sappiamo che quest’ape esiste… e poco altro. La persona che ha cambiato le cose è James Dorey, dottorando dell’università di Flinders, ad Adelaide, che stava conducendo uno studio sulle relazioni tra le diverse specie di ape che fanno il nido sul terreno; Dorey è anche un fotografo, e il suo ultimo progetto è quello di fotografare un esemplare di ogni singola specie di ape in Australia.

IN MASCHERA. Quando è arrivato alla Pharohylaeus lactiferus, Dorey si è reso conto che la specie non si vedeva da un secolo e si è messo alla sua ricerca in 245 siti diversi in giro per il continente. Nello studio, Dorey spiega che la Pharohylaeus lactiferus appartiene al gruppo delle cosiddette “mascherate”, api caratterizzate da segni molto evidenti sul muso; la Pharohylaeus, in particolare, è più grossa e più lunga delle altre api mascherate, e dovrebbe essere facile da riconoscere.

Questo non ha impedito al fotografo di imbattersi in parecchi falsi allarmi (api che sembravano essere quelle giuste ma appartenevano in realtà ad altre specie): alla fine della sua caccia, Dorey è riuscito a individuare e fotografare la Pharohylaeus lactiferus solo in tre occasioni, in tutti e tre i casi ai margini della foresta pluviale.

UNA SPECIE ESIGENTE. Non solo: quest’ape si approvvigiona di polline dai fiori di due alberi diversi, e solo da quei due; è una specie particolarmente esigente, insomma, e questo spiega come mai sia così difficile individuarla: la distruzione del suo habitat potrebbe spingerla all’estinzione – questa volta per davvero.

 

Fonte: Focus

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