Si ricorda oggi l’anniversario della nascita di Gabriel García Márquez.

Primogenito dei sedici figli del telegrafista Gabriel Eligio Basilio García e della chiaroveggente Luisa Santiaga Márquez Iguarán, Gabriel nacque ad Aracataca, un paesino fluviale della Colombia settentrionale, il 6 marzo del 1927 (sebbene venga spesso erroneamente riportato come anno di nascita il 1928).

Fra le sue opere più famose, Cent’anni di solitudine racconta la storia della famiglia Buendia, il cui patriarca Josè Arcadio Buendia fondò Macondo, un’immaginaria città della Colombia. Il romanzo è uno degli esempi più significativi realismo magico, corrente letteraria di cui Márquez fu uno dei massimi esponenti.

Lo scrittore sudamericano Gabriel García Márquez, detto Gabo, ha scritto romanzi che sono entrati nella storia: oltre a “Cent’anni di solitudine” , “L’amore ai tempi del colera”, tristemente attuale in questo periodo di diffusione del coronavirus.

Massimo esponente del realismo magico, i suoi libri gli sono valsi il Premio Nobel per la letteratura

Gabriel García Márquez ha sempre saputo di essere uno scrittore. Sapeva di averne la capacità, ma soprattutto era consapevole di avere la tenacia necessaria a sopportare anche la fame e le difficoltà, pur di raccontare del suo popolo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *