Quante volte abbiamo sentito le mirabolanti teorie di qualche nostro amico o di qualche “influencer”, secondo le quali l’essere umano in realtà non sarebbe mai stato concretamente sulla Luna? Quanti programmi sono nati in proposito, con assurdi “metodi” e propagande volte a contraddire quanto sostenuto dalla scienza degli ultimi anni? Eppure, per la prima volta solo ora, arrivano le prove che smentiscono definitivamente queste teorie del complotto!

La Lunar Reconnaissance Orbiter, sonda della NASA che sta studiando approfonditamente il nostro satellite, sta infatti ritrovando sempre più tracce lasciate dall’essere umano nelle sue varie esperienze dirette e non sulla Luna; l’avanzamento della tecnologia fotografica sta permettendo infatti di avere immagini sempre più nitide e approfondite del suolo sul nostro satellite.

Queste immagini, la “nuova croce” dei complottisti, hanno ormai dimostrato quanto insensate fossero le teorie di questi.

Presso il sito dell’Apollo 17, le tracce del rover lunare sono chiaramente visibili e mostrano anche dove gli astronauti hanno collocato alcuni degli strumenti scientifici che hanno permesso le prime valutazioni dell’ambiente lunare.

Tutti e tre le immagini catturate da LRO mostrano distinte le tracce lasciate sul terreno dagli astronauti quando, usciti dai moduli lunari, hanno continuato l’esplorazione a piedi. Nell’immagine relativa alla missione dell’Apollo 17, i sentieri a piedi, tra cui l’ultimo percorso effettuato sulla luna dagli esseri umani, sono facilmente distinguibili dalle tracce lasciate dai due rover lunare, che rimane parcheggiato a est del lander.

Nell’inquadratura di immagini più recenti si scorgono la zona dell’atterraggio dell’Apollo 15 e gli esperimenti scientifici posizionati sulla superficie della Luna dalla missione.

“Queste immagini – ha dichiarato Jim Green, direttore del Planetary Science Division della NASA – ci ricordano la fantastica storia della missione Apollo”.

CREDITS TO: https: //www.media.inaf.it/

By Simone Chiani

Nato nel 1997. Viterbo. Diplomato al Liceo Psicopedagogico e laureato in Lettere Moderne. Autore dei libri Evasione (Settecittà, 2018) e Impronte (Ensemble, 2020).

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