Le mamme etiopi più abbienti riescono a imporsi con maggior forza per evitare un matrimonio combinato delle figlie minorenni. Ma non è così se è il padre a essere più ricco. E l’emergenza resta.

Sono giovani, anzi giovanissime, e spesso non conoscono il futuro marito fino al giorno del matrimonio: sono le spose bambine, giovani donne minori di 18 anni che ogni anno vengono costrette dalla famiglia a diventare mogli di sconosciuti. Uno studio pubblicato su World Development ha fatto luce sulla situazione dei matrimoni infantili in Etiopia, evidenziando il peso della ricchezza dei genitori: se la madre ha un patrimonio considerevole (un cellulare, una bicicletta, una macchina da cucire, dei gioielli o altri oggetti di valore), il suo potere decisionale sul destino della figlia sarà maggiore, e questa avrà meno probabilità di venire data in sposa prima della maggiore età. Al contrario, se è il padre a detenere le ricchezze della famiglia, è possibile che la giovane diventi una sposa bambina.

QUESTIONE DI RICCHEZZA. In Etiopia circa un quarto delle figlie femmine viene dato in sposa prima dei 15 anni, e oltre la metà entro i 18. Le giovani la cui la madre ha un patrimonio molto basso o inesistente si sposano in media a 16,6 anni di età; per le figlie di donne più “abbienti”, l’età media sale di 1,2 anni.

Secondo la ricerca, le madri più indipendenti sarebbero meno favorevoli a un matrimonio in giovane età, e più consapevoli del desiderio delle figlie di non sposarsi con uno sconosciuto. La ricchezza conferirebbe loro maggior potere di contrattazione con il marito al momento di decidere sul destino delle proprie bambine.

POTERE ALLE DONNE. I risultati di questo studio possono servire a indirizzare al meglio gli sforzi internazionali per impedire i matrimoni infantili nel mondo, aiutando ad esempio le donne a migliorare la propria posizione economica e a diventare più indipendenti. «Ogni anno si stima che 14 milioni di bambine e ragazze vengano date in sposa prima dei 18 anni», afferma Feliz Muchomba, capo dello studio. «Le spose bambine spesso finiscono per abbandonare la scuola, cadere in povertà, contrarre malattie sessualmente trasmissibili o subire violenza domestica». L’UNICEF avverte che il numero di giovani costrette a sposarsi continuerà a crescere, e in Africa potrebbe raddoppiare entro il 2050 se non si farà nulla per eradicare questa barbara tradizione, irrispettosa dei diritti umani e femminili.

Fonte: Focus

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