D’Amato: “Come sempre diciamo i colori non sono un concorso a premi, ma il frutto del rispetto da parte dei cittadini delle regole di prevenzione”

Con un post su Salute Lazio, la Regione anticipa il Governo e annuncia come Roma e il resto del territorio laziale per i prossimi giorni resteranno in zona gialla. Una buona notizia per il comparto del commercio e, soprattutto, per bar e ristoranti.

Restando nella fascia con restrizioni più morbide, infatti, si potranno consumare cibi e bevande all’interno dei bar, dei ristoranti e delle altre attività di ristorazione, dalle 5 alle 18. Si potrà, quindi, pranzare fuori.

I dati del Lazio per la zona gialla

Il Lazio, stando ai dati forniti dalla Regione, è a 0,95. “Ci sono cali di tassi di occupazione sia di posti letto di area medica sia di terapia intensiva, con un calo di incidenza epidemiologica. Sono dati che ovviamente meritano la massima attenzione”, ha sottolineato oggi l’assessore alla sanità laziale Alessio D’Amato.

L’Assessore ha anche aggiunto che “vi è una riduzione dell’incidenza per 100 mila abitanti. Come sempre diciamo i colori non sono un concorso a premi, ma il frutto del rispetto da parte dei cittadini delle regole di prevenzione. La zona gialla non è mai un disco verde o un tana libera tutti, anzi aumenta la responsabilità e il rigore”. Il Lazio, secondo i dati del report dell’Iss è una delle otto regioni “a rischio basso”.

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“Restate in casa”

Quello che preoccupa l’Iss, però, sono le varianti. Le “nuove evidenze, basate su analisi preliminari nel Regno Unito, portano a ipotizzare un aumento della gravità di malattia, con maggiore rischio di ospedalizzazione e di decesso per i casi” di Covid-19 “con variante inglese. Inoltre la maggiore trasmissibilità della variante inglese si traduce in un maggior numero assoluto di infezioni, determinando così un aumento del numero di casi gravi”, si legge nel report con l’Iss che consiglia: “È fondamentale che la popolazione eviti tutte le occasioni di contatto con persone al di fuori del proprio nucleo abitativo che non siano strettamente necessarie e di rimanere a casa il più possibile. Si ricorda che è obbligatorio adottare comportamenti individuali rigorosi e rispettare le misure igienico-sanitarie predisposte relative a distanziamento e uso corretto delle mascherine”.

Le varianti nel Lazio

Nel Lazio, queste varianti, sono apparse soprattutto nelle scuole ma D’Amato vuole gettare subito acqua sul fuoco su questo fronte: “Le varianti circolano, qui da noi si sono ‘affacciate’ ma stanno circolando meno che in altre regioni. Pero’ e’ chiaro che soprattutto dove abbiamo situazioni limitrofe come Rieti, con la provincia di Terni, bisogna assolutamente mantenere alta l’attenzione”.

Lazio in zona gialla: le regole

Con il Lazio in zona gialla, tra le norme essenziali da ricordare sempre ci sono: l’obbligo di indossare la mascherina quando si esce di casa e il divieto di uscire da casa tra le 22 e le 5 (si può uscire esclusivamente per motivi di lavoro, di salute o casi di necessità). Stabilita anche la chiusura dei centri commerciali nei giorni festivi e prefestivi, ma rimangono aperti al loro interno i negozi alimentari e le farmacie.

Cosa si può fare e cosa no in zona gialla

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Fonte: RomaToday
 

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