Samira Zargari è CT della Nazionale Iraniana femminile di Sci Alpino, ma non sarà a fianco delle sue ragazze ai Mondiali di Cortina: il marito glielo ha impedito

  • In questi giorni si stanno tenendo i Mondiali di Sci a Cortina
  • Sono impegnate Nazionali da tutto il mondo, tra cui l’Iran
  • Le ragazze iraniane dovranno però fare a meno della propria CT Samira Zargari
  • Il motivo? Il marito le ha vietato l’espatrio
  • Non sta commettendo alcun crimine, ma anzi è nel pieno rispetto della legge iraniana

Sì, avete capito bene: il marito le ha vietato l’espatrio. La protagonista di questa assurda vicenda è Samira Zargari. Non una “donna qualsiasi”, ma la CT della Nazionale Iraniana femminile di Sci Alpino. Sarebbe scontata che in questi giorni la sua presenza ai Mondiali di Sci di Cortina ad allenare le sue ragazze in vista delle gare. Eppure non sarà così. Una legge in Iran prevede che una donna debba avere l’approvazione del marito per ottenere il passaporto. L’uomo, poi, può comunque vietarle l’espatrio e di viaggiare liberamente.

A nulla sono valsi i tentativi di mediazione di alcuni funzionari, che hanno cercato fino all’ultimo di far partire la Zargari. Le sciatrici iraniane sono partite sotto la guida di Marjan Kahlor, componente di lunga data nella Nazionale Iraniana di sci alpino. Il tutto senza nemmeno menzionare Samira Zargari.

Nessun commento dagli organizzatori di Cortina 2021

Nessuna dichiarazione in merito è pervenuta nemmeno da Fondazione Cortina 2021, il comitato organizzatore dei Mondiali. Stessa reazione anche dalla Federazione Italiana di Sci. Una questione troppo complicata e sul filo del rasoio, vista la situazione politica, sociale e storica dell’Iran. Si è invece detto rammaricato il sindaco di Cortina Giampietro Ghedina, che comunque non ha voluto esprimere un giudizio sulla vicenda. “Stiamo ospitando prima di tutto un evento sportivo, che vuole accogliere i popoli di tutto il mondo e dare l’opportunità di confrontarsi. Lo sport è qualcosa che unisce, non che crea divisioni.

La reazione di due campionesse per eccellenza: Sofia Goggia e Isolde Kostner

Nell’ambiente e non solo la notizia di un’atleta donna a cui il marito ha vietato l’espatrio è stata accolta da un’eco di indignazione e sconcerto. In particolare in Italia si è fatta sentire la voce della nostra Sofia Goggia costretta, suo malgrado, a guardare i Mondiali di Cortina in televisione a causa del recente infortunio al ginocchio. La sciatrice ha proposto una soluzione radicale – e volutamente provocatoria – per risolvere questa problematica delle restrizioni nei confronti delle donne nei paesi islamici: “Meglio non sposarsi finché non si è atleti”.

Più battagliera Isolde Kostner che all’ANSA ha dichiarato: “Le donne a Cortina dovrebbero indossare qualcosa, un nastro, un fiocco per dare un segnale agli uomini, alla federazione e a Samira Zargari che non può essere qui a fare il suo lavoro per un’errata interpretazione della sharia”.

Non è l’unico caso in cui il marito vieta l’espatrio alla moglie

Tutti noi avremmo sperato che si trattasse di un caso isolato, ma non è così. Samira Zargari non è infatti la prima atleta a cui il marito ha vietato l’espatrio. Nel 2015 era successo lo stesso a Niloufar Ardalan, capitano della nazionale femminile di calcio a cinque. In quelle circostanze era stata tuttavia la magistratura iraniana ad intervenire per sbloccare il viaggio.

In momenti di emergenza, infatti, la legge prevede che possa essere un pubblico ministero a decidere sul rilascio del passaporto per le donne. E ancora nel 2017 a rimanere a casa era stata Zahra Nemati, campionessa dei Giochi Paralimpici di tiro con l’arco.

 

Fonte: CommentiMemorabili

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