Resta acceso il dibattito sul futuro del reddito di cittadinanza. Quale potrebbe essere il suo futuro una volta che Mario Draghi si sia insediato? Domande lecite e che preoccupano i beneficiari del sussidio. Se la misura era un piatto forte del Movimento 5 Stelle, nelle pieghe di un nuovo Governo la misura continuerà a mantenere le stesse caratteristiche?

Resta acceso il dibattito sul futuro del reddito di cittadinanza. Quale potrebbe essere il suo futuro una volta che Mario Draghi si sia insediato? Domande lecite e che preoccupano i beneficiari del sussidio. Se la misura era un piatto forte del Movimento 5 Stelle, nelle pieghe di un nuovo Governo la misura continuerà a mantenere le stesse caratteristiche? C’è il rischio che il reddito di cittadinanza venga cancellato? Un timore acceso anche dalle richieste effettuate da Matteo Renzi, che aveva chiesto una profonda revisione della misura

Il Movimento 5 Stelle alle richieste di Renzi rispose con un no convinto, mandando all’aria il tavolo delle trattative. Uno dei motivi per i quali Mario Draghi è stato convocato da Sergio MattarellaPresidente della Repubblica, con la richiesta di provare a formare un nuovo esecutivo. Ad oggi non sappiamo ancora se Mario Draghi riuscirà a formare un nuovo Governo, né su quali forze politiche si appoggerà nei prossimi mesi. Ma la domanda torna: gli Italiani potranno tornare ad appoggiarsi sul reddito di cittadinanza.

Reddito di cittadinanza sotto la lente di ingrandimento!

Il reddito di cittadinanza potrebbe finire sotto la lente di ingrandimento di un esecutivo guidato da Mario Draghi. La misura potrebbe essere messa sotto esame e se ne potrebbero verificare i risultati, e decidere se siano stati tali da giustificare la spesa per sostenere e portare avanti per il futuro questo progetto. Quello che è certo è che, per il momento, non ci è dato sapere cosa deciderà di fare Mario Draghi, nel caso in cui dovesse diventare il Presidente del Consiglio. A condizionare le sue scelte sarà la maggioranza, che gli permetterà di formare il nuovo Governo. Al momento, però, ci è possibile farci un’idea del suo pensiero seguendo le sue dichiarazioni più recenti.

Al Meeting 2020 – Special Edition di RiminiMario Draghi aveva fornito il suo primo parere sul reddito di cittadinanza e sui sussidi che uno Stato concede ai propri cittadini come sostegno economico. Non ha parlato direttamente della misura voluta dal Movimento 5 Stelle, ma il riferimento è stato molto chiaro:

I sussidi servono a sopravvivere, a ripartire – ha affermato Draghi -. Ai giovani bisogna però dare di più perché i sussidi finiranno e se non si è fatto niente resterà la mancanza di una qualificazione professionale che potrà sacrificare la loro libertà di scelta e il loro reddito futuri.

Il reddito di cittadinanza è stato bocciato?

A prima vista potrebbe sembrare una posizione molto critica nei confronti dei sussidi erogati a pioggia alle persone in difficoltà. In realtà, se volessimo entrare un po’ di più nel dettaglio, non sembra essere proprio così. Mario Draghi si è limitato a criticare quelle politiche che prevedono il riconoscimento di sussidi economici un po’ a tutti, senza pensare ad interventi di lungo periodo. Riconosce l’importanza dei contributi, perché sono un supporto che garantiscono la sopravvivenza, ma non sono sufficienti.

In questa linea di pensiero, come si inserisce il reddito di cittadinanza? Il Governo italiano sarebbe già sulla strada corretta? O dovrebbe apportare delle modifiche sostanziali? Molto probabilmente Mario Draghi potrebbe non avere la necessità di cancellare il reddito di cittadinanza: la misura piace all’Unione europea e quello che potrebbe arrivare sarà un Governo con una vocazione molte europeista. Ma non solo: Draghi avrebbe anche a disposizione i 200 miliardi del recovery fund, a cui potrebbero aggiungersi anche le altre risorse del Mes. Potrebbe non essere necessario risparmiare sul reddito di cittadinanza per riuscire ad approvare le altre risorse.

Il futuro del reddito di cittadinanza!

Quale futuro potrebbe avere il reddito di cittadinanza con un nuovo Governo istituzionale a guida Mario Draghi? Sicuramente quello di cui dovrebbe tenere conto è il momento di estrema crisi economica, che molte famiglie stanno attraversando. Draghi, come abbiamo visto, ha dovuto riconoscere che i sussidi continuano ad essere importanti per permettere alle persone di sopravvivere. Questo non sarebbe il momento migliore per pensare ad una cancellazione dei reddito di cittadinanza, dato che continuerà a costituire l’unica entrata mensile pe rmolte famiglie.

Quello che sarà necessario rivedere è tutto l’impianto che gira intorno al reddito di cittadinanza, perché il sostegno economico è un aiuto nel breve periodo, ma è necessario ripensare al futuro delle famiglie coinvolte. Si dovrà pensare ad una riqualificazione professionale, che permetta loro di rientrare nel mondo del lavoro e di camminare con le proprie gambe. Il recovery fund prevede degli investimenti per le politiche attive per il lavoro, un primo passo per dare delle prospettive alle persone che non hanno un lavoro.

Il reddito di cittadinanza fino ad oggi non ha funzionato alla perfezione. Soprattutto dal lato della politica attiva: sarà necessario potenziare questo aspetto, se si vuole che questa misura abbia un futuro. In caso contrario è uno strumento completamente inutile, perché non serve per costruire un futuro dignitoso per le persone che lo ricevono.

Fonte: TrendOnline

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