Restrizioni, coprifuoco, mascherine, distanziamento, lockdown, zona rossa, divieti. Da ormai un anno non si parla d’altro che di quello che non si può più fare.

Colpa del Covid si dice… Eppure nonostante i tanti “sacrifici” richiesti e imposti agli italiani la situazione non cambia di una virgola, con i virologi pronti a decretare la fine del mondo in TV alla sola parola libertà.

Con il vaccino si potrà tornare a vivere si diceva… e invece no, ad un mese dall’inizio della campagna di vaccinazione in Italia si è già messo in chiaro che questo non darà alcuna “patente di libertà”. Insomma: sacrifici inutili, chiusure inutili, vaccini inutili… nulla di tutto ciò servirà ad uscire dalla morsa del Covid.

Alessandro Meluzzi, psichiatra e accademico, si è espresso su questo tema durante ‘Lavori in Corso’, evidenziando come in realtà non ci sia alcuna intenzione da parte di chi ci governa di portarci fuori da queste restrizioni. Ecco cosa ha detto in diretta con Luigia Luciani e Stefano Molinari.

“Se si aprono i negozi non ci si può stupire che le persone vadano in negozio, rispettando tutte le misure. Se non ci si potesse entrare non avrebbe senso aprirli. È chiarissimo che c’è una follia basata sul senso di colpa e sulla colpevolizzazione che viene brandita nel momento in cui la città recupera, anche soltanto minimamente, un minimo di normalità perché il sistema psicologico – per come è stato pensato – rimanda alle forme più sottili di pedagogia infantile pre-montessoriana: ‘Siete stati cattivi, vi abbiamo aperto le città ma siete usciti e ora rischiate di ammalarvi. Eravate arrivati alla zona gialla, ma ora tornerete alla zona arancione. E se sarete ancora più cattivi, perché andrete a pisciare in gruppo, diventerete zona rossa. E nella punizione estrema ricordatevi che è in arrivo il tampone cinese, che si fa mettendolo nel culo’.

Ho sentito oggi degli illustri scienziati arrivare a dire che il virus si trasmette anche con le scoregge, quindi niente puzzette, neanche per strada. Quando vedo dei poveri anziani salire sui monti con la mascherina mi sento inorridire. Capisco che la dittatura ormai è arrivata: è arrivata nei cervelli, è arrivata nelle anime. State certi che ci diranno che ora che siamo in zona gialla e che siamo usciti bisognerà chiudere di nuovo. Il gioco è chiarissimo. Siamo in un reality. Il problema non è a chi giova, ma quale disegno c’è dietro: mi sembra chiarissimo, si chiama Great Reset. Depauperamento del ceto medio, concentrazione finanziaria, concentrazione tecnologica, dittatura sanitaria, soppressione dei poteri democratici, crollo della magistratura. La mia profezia è che, possiamo farci anche tutti i vaccini del mondo, ma non torneremo mai come prima.

 

Fonte: RadioRadio

6 thoughts on “Meluzzi: “Vi potete anche fare tutti i vaccini del mondo, ma non vi faranno mai tornare liberi!””
  1. Non vedo adulti affranti per la oerdira dei diritti e della libertà.
    Ragazzi si, molti, anche stamane.
    Gli adulti dimostrano tutto il loro volgare egoismo che si cela nel loro portafoglio e nell’immaturita’ genitoriale,sociale,culturale,che li fa credere evergreen ed immortali,disposti a deporre sull’altare della scienza medica i loro figli bruciandone assieme le proprie anime.
    Assistiamo ad una deriva antropologica per qualcosa di invisibile agli agli occhi dei più che porta con sé intere
    genenerazioni di giovani.

  2. Il Prof. Meluzzi ha ragione da vendere, ma sono le persone a livello individuale che devono reagire, anche se un potere in mano a farabutti cerca per un ampio disegno criminale di ridurci come pecore, ma dobbiamo ribellarci in tutti i modi, non lasciarci schiacciare da un sistema che chissa` a quale regia criminale obbedisce.

  3. il prof Meluzzi ha visto bene dice con coraggio il vero.non perdiamo la speranza Dio il nostro creatore vede tutto e agira per porre fine a tutte le ingiustizie dobbiamo aspettare il suo intervento con fiducia

  4. questo era gia tutto programmato,vogliono eliminare gran parte della popolazione ,e non smetteranno fino a che non lo hanno fatto,amici mie inon vaccinatevi che il vaccino ci uccide

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