A differenza di quanto si potrebbe pensare, la ricerca umana della vita nel nostro sistema solare passa prima per i satelliti che per i pianeti; infatti, gli osservati principali per la presenza di questa sarebbero, secondo gli esperti, le lune dei giganti gassosi.

Principalmente facciamo riferimento a 2 corpi celesti: Encelado ed Europa. Il primo, scoperto alla fine del ‘700, è la sesta luna di Saturno se si considera il diametro; il secondo, invece, è in quarta posizione per il gigante Giove considerando lo stesso parametro, ed è stato scoperto dal nostro Galileo Galilei.

Su quello di Saturno, grazie alla sonda Cassini, nel 2005, sono stati rivelati dettagli della superficie che hanno risposto a molte delle domande aperte dalle sonde Voyager e ne hanno poste di nuove. In particolare la sonda ha scoperto un pennacchio ricco d’acqua che si erge nella regione polare a sud. Tre anni dopo gli scienziati hanno osservato pennacchi di vapore acqueo fuoriuscire dalla superficie di Encelado, dirigendosi poi verso Saturno. Questo fenomeno potrebbe essere dovuto alla presenza di acqua liquida, e ciò significa che Encelado potrebbe essere in grado di supportare la vita. La composizione dei pennacchi suggerisce che la loro origine sia un oceano salato sotto la superficie, o comunque una serie di cavità contenenti acqua salata. Ipotesi alternative, quali la sublimazione dei clatrati idrati, non spiegano la formazione delle particelle salate. In aggiunta, Cassini ha trovato tracce di componenti organici in alcuni granelli di polvere, Encelado potrebbe quindi ospitare vita extraterrestre.

Anche nel più noto Europa, in realtà, la presenza di forme di vita è ritenuta possibile al di sotto della sua crosta ghiacciata. Europa è ritenuto uno dei luoghi con la più alta probabilità di ospitare forme di vita extraterrestre in tutto il sistema solare. Ci sono condizioni compatibili con la vita negli oceani che si suppone si trovino sotto i ghiacci. Si tratterebbe di ambienti molto simili alle bocche idrotermali presenti sulla terra nelle profondità degli oceani. Non ci sono per ora prove dirette di forme di vita su Europa, ma la presenza di acqua liquida ha stimolato la richiesta a inviare una sonda sul satellite.

Per concludere, possiamo dire che gli scienziati sono arrivati alla conclusione che sulla Terra, ovunque sia possibile trovare acqua allo stato liquido, sono presenti forme di vita. Condizioni estreme in temperatura, radiazione, pressione, essiccazione, salinità e pH sono tutte superate da forme di vita in presenza di acqua liquida. Anche se Europa è al di là di quella che viene comunemente considerata zona abitabile nel nostro sistema solare, la presenza di forme di vita in condizioni estreme sulla Terra fa aumentare la possibilità che sia possibile trovarne anche negli angusti ambienti di Europa e, perché no, anche di Encelado.

By Simone Chiani

Nato nel 1997. Viterbo. Diplomato al Liceo Psicopedagogico e laureato in Lettere Moderne. Autore dei libri Evasione (Settecittà, 2018) e Impronte (Ensemble, 2020).

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