Le balene grigie (Eschrichtius robustus) stanno morendo di fame e una delle cause potrebbe essere il surriscaldamento globale.

Lo hanno reso noto gli scienziati Fredrik Christiansen dell’Università di Aarhus e Lars Bejder dell’Università delle Hawaii. I loro studi sullo stato di salute delle balene grigie sono iniziati nel 2017 tramite la fotogrammetria con l’impiego di droni.

Se nel 2018 i cetacei sono apparsi deboli e poco in forma, nel 2019 la situazione è peggiorata. Per di più si è rilevata una diminuzione della riproduzione. E come se non bastasse, tra il 2019 e il 2020, 378 balene sono state trovate morte lungo le coste del Messico, degli Stati Uniti e del Canada, per cause ignote.

Ma che c’entra il riscaldamento globale? I piccoli crostacei di cui le balene grigie si nutrono stanno man mano scomparendo a causa dell’innalzamento delle temperature delle acque. Meno cibo per le balene, quindi. Insufficiente per fornire loro le riserve di grasso necessarie ad affrontare la migrazione nei luoghi riproduttivi. Migrazione che avviene annualmente.

Christiansen ha spiegato:

“Sembra che molte balene grigie stiano lasciando i loro luoghi di alimentazione già in uno stato nutrizionale scadente. E una volta completata la stagione riproduttiva in Messico, esaurite le energie, muoiono di fame”.

Insomma, una situazione sconfortante per le povere balene grigie. Che potrebbe causare nei prossimi anni la loro estinzione. Ora gli studiosi intendono approfondire le ricerche con nuovi studi sul campo.

 

Fonte: GreenMe

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