Avete mai immaginato cosa potrebbe accadere nel caso un asteroide (di dimensioni rilevanti) colpisse davvero il pianeta Terra?

Vi siete mai persi nel contemplare le conseguenze di quello che è, tra gli altri, il più concreto motivo di preoccupazione in merito al discorso “apocalisse”? Siete consapevoli del fatto che molti esperti siano già all’opera per studiare una “contro-mossa” in caso capitasse?

Non si vuole, in questa occasione, fare nessun allarmismo: la volontà è di spiegare, dopo aver fatto esclusivamente ricerche scientifiche, cosa potrebbe accadere realmente in un futuro al nostro pianeta, nel caso non avessimo ancora inventato un modo per difenderci. D’altronde, non stiamo facendo fantascienza: il nostro satellite, la Luna, è nato (molto probabilmente) proprio dallo scontro di un grandissimo corpo celeste (Theia-vasto quasi quanto Marte) con la Terra; l’ipotesi oggi più diffusa tra gli scienziati è che l’acqua sia arrivata a noi proprio dall’impatto con asteroidi; l’estinzione dei dinosauri viene, dai più, fatta ricadere a questa stessa causa.; gli asteroidi cadono ancora oggi di continuo, ma senza causare danni per la loro grandezza ridotta che li fa “sbriciolare” all’entrata nell’atmosfera.

E non conta dove cada: anche in mezzo all’oceano, e forse anche più secondo alcune ipotesi, un corpo celeste esterno di dimensioni rilevanti potrebbe causare un numero infinito di guai, probabilmente anche la nostra estinzione. Rimarrebbero vive, forse, solo alcune forme di vita (principalmente microscopiche) in grado di sopravvivere a condizioni estreme.

Come già detto, più un asteroide è grande, più è pericoloso.
Ma immaginiamoci cosa accadrebbe all’impatto se questo fosse davvero gigante: l’asteroide si disintegrerebbe e plasmerebbe un cratere, gettando allo stesso tempo, nell’atmosfera, un numero indefinito di detriti; questi, una volta saltati via, potrebbero tornare giù sotto forma di pioggia di meteore (probabilmente ardenti), e non colpirebbero solo il luogo dell’impatto, ma l’intero globo. Questo provocherebbe un riscaldamento spaventoso dell’atmosfera, e tutto ciò che non sia al riparo brucerebbe all’istante; sia la polvere che la fuliggine rimarrebbero nell’atmosfera per più di un anno, impedendo alla luce solare di filtrare e bloccando così il ciclo della vita.

Ma di che larghezze parliamo? Procediamo per esempi: un asteroide grosso come un’automobile si disintegrerebbe; fino a 24 metri di diametro non si sono registrati mai danni, o comunque se ne sono registrati pochissimi e circoscritti a zone davvero ridotte.
Ogni 2 secoli circa, invece, il nostro Mondo è colpito da asteroidi grandi quanto un campo da calcio, e questi causano molti danni, soprattutto nell’area specifica che colpiscono. Corpi celesti con diametro di più di 800 metri potrebbero causare danni irreparabili nella zona d’impatto.
Ma la distruzione di scala globale, secondo gli studiosi, si ha quando ci si viene a ritrovare in contatto con asteroidi di almeno un chilometro e mezzo. I più estesi, fino a 938km, impattano con la Terra ( e con la Luna ) ogni 10 milioni di anni circa, e i loro crateri rimangono impressi per sempre sulla zona di collisione.

66 milioni di anni fa un asteroide dal diametro di 15km colpì il nostro Pianeta formando l’attuale cratere Chicxulub (largo 100 chilometri e profondo 31). La collisione provocò un colossale tsunami con onde alte anche 100 metri, e questo perché avvenne vicino alla zona costiera: si stima che se fosse capitata in zone centrali dell’oceano, tali onde avrebbero anche potuto superare i 5km di altezza. Avvenne poi ciò che prima abbiamo previsto per il futuro: i detriti e le ceneri coprirono l’intero pianeta e lo riscaldarono, la scossa geologica fu talmente potente da risvegliare vulcani oltre che continui terremoti. L’ambiente, divenuto invivibile per il buio e per l’anidride carbonica sprigionatasi dagli strati di carbonio distrutti sottoterra, fu causa dell’estinzione di massa del Cretaceo-Paleocene, drammatica riduzione nel numero delle specie viventi sulla Terra, tra le quali i dinosauri.

Per concludere però torniamo all’attualità. Secondo l’agenzia Nasa nella cellula italiana, gli asteroidi attualmente conosciuti in grado di farci estinguere sono, tra gli altri:

  • 719 Albert – 2,36km diam
  • 3200 Phaethon – 5,8km diam
  • 433 Eros – 16,84km diam
  • 243 Ida – 31,4km diam
  • 323 Brucia – 33km diam
  • 1902 Shaposhnikov – 92km diam
  • (molti altri ancora)

Vi sentite ancora così sicuri?

Una simulazione d’impatto proposta da Discovery Channel:

 

By Simone Chiani

Nato nel 1997. Viterbo. Diplomato al Liceo Psicopedagogico e laureato in Lettere Moderne. Autore dei libri Evasione (Settecittà, 2018) e Impronte (Ensemble, 2020).

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