Inutili i tentativi di soccorrerla da parte dei genitori. Ecco cosa è la Blackout challenge che ora terrorizza le famiglie

Dichiarata la morte cerebrale per la bimba che a Palermo, nel quartiere Kalsa, è finita in coma per un gioco orribile durante una prova estrema di soffocamento sul social TikTok. Nonostante i tentativi fatti dai medici, per la piccola non c’è stato nulla da fare. I genitori hanno acconsentito all’espianto degli organi. All’ospedale dei Bambini c’è stata tanta tensione tra i familiari

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La procura apre un fascicolo di indagine – La procura della repubblica di Palermo ha aperto un fascicolo sulla vicenda della bimba che ha perso la vita per un presunto gioco su TikTok. Un atto dovuto per poter ricostruire esattamente come la ragazzina sia arrivata a stringersi una cintura alla gola per diversi minuti provocandosi un’asfissia prolungata che l’ha mandata in arresto cardiaco. La procura ha incaricato la sezione reati contro i minori delle indagini per accertare eventuali pressioni di altri soggetti sulla ragazzina. Al vaglio degli inquirenti ci sono tutti i messaggi e le chat nel telefono della piccola. Gli investigatori nelle prossime ore risentiranno anche i genitori.

Che cosa è la Blackout challenge – La piccola avrebbe partecipato alla Blackout challenge, una sfida che porta i partecipanti a cercare di sfiorare la linea di confine tra la vita e la morte. Chi vi partecipa si strangola fino a provocarsi uno svenimento. Su internet girano da tempo video che ne spiegano il funzionamento. Una follia praticata sia da soli che in compagnia con l’uso di corde o braccia strette attorno al collo. Lo scopo sarebbe quello di provare il brivido di rimanere senza ossigeno come se si fosse a 7mila metri d’altitudine, oppure in punto di morte. L’obiettivo è perdere i sensi e poi rinvenire. Ma ovviamente non sempre il gioco (ma si può davvero chiamare così?) finisce bene.

 

Fonte: TGCom24

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