Il 14 gennaio prossimo sarà l’anniversario della nascita dell’uomo politico con il maggiore numero di incarichi governativi nella storia della Repubblica italiana: Giulio Andreotti.

Nacque nel centro di Roma, in via dei Prefetti al numero civico 18.

Quando aveva solo due anni, rimase orfano di padre. La madre dovette lavorare per sostenere economicamente la famiglia. Giulio Andreotti avrebbe voluto frequentare la facoltà di medicina all’università, ma dovette iscriversi a giurisprudenza, meno lunga e costosa.

Divenne uno dei tre dirigenti nazionali della Federazione Universitaria dei Cattolici Italiani, insieme con il futuro papa Paolo VI, monsignor Giovanni Battista Montini e con Aldo Moro.

Giulio Andreotti dirigeva anche il giornale Azione Fucina, organo d’informazione degli studenti, incarico che fu preso poi da Aldo Moro, quando egli fu chiamato a compiere il servizio di leva.

Conobbe Alcide De Gasperi mentre preparava la tesi di laurea alla Biblioteca Vaticana. Egli lo introdusse alla vita politica, dove si trovò subito a suo agio.

Il 18 aprile 1948 Andreotti era al fianco di De Gasperi, eletto Presidente del Consiglio.

Fu tra gli organizzatori delle Olimpiadi di Roma del 1960.

Occupò in seguito tutte le posizioni ministeriali. Fu per sette volte Presidente del Consiglio con governo di centro, ma anche di destra e di sinistra. Fu talvolta coinvolto in scandali e accusato, ma poi scagionato.

Ha partecipato a dieci elezioni politiche italiane: è stato il candidato con il maggior numero di preferenze in Italia in quattro occasioni e il secondo nelle altre sei (nel 1948 e nel 1953, dietro Alcide De Gasperi; nel 1963 e nel 1968, dietro Aldo Moro; nel 1976 e nel 1983, dietro Enrico Berlinguer). Infine, nel 1991 è stato nominato senatore a vita dal Presidente della Repubblica Francesco Cossiga. Dal 1945 al 2013 fu quindi sempre presente nelle assemblee legislative italiane: dalla Consulta Nazionale all’Assemblea costituente, e poi nel Parlamento italiano dal 1948, come deputato fino al 1991 e successivamente come senatore a vita.

Andreotti è stato il politico con il maggior numero di incarichi governativi nella storia della repubblica. Fu infatti: sette volte presidente del Consiglio e per 32 volte Ministro della Repubblica considerando anche gli incarichi ad interim: otto volte Ministro della difesa; cinque volte Ministro degli affari esteri; tre volte Ministro delle partecipazioni statali (tutte ad interim); tre volte Ministro del bilancio e della programmazione economica (una volta ad interim), tre volte ministro dell’industria, del commercio e dell’ artigianato, due volte Ministro delle finanze, due volte Ministro dell’interno (il più giovane della storia repubblicana) a soli trentacinque anni, mentre la seconda volta lo fu ad interim nel suo 4º governo, due volte Ministro per i beni culturali e ambientali (ad interim), due volte Ministro per gli interventi straordinari nel Mezzogiorno (nei governi Moro IV e Moro V), una volta Ministro del tesoro, una volta Ministro delle politiche comunitarie (ad interim). Nella storia della Repubblica Italiana Andreotti è il secondo Presidente del Consiglio per numero di giorni in carica, superato solo da Silvio Berlusconi.

Oltre che politico, esponente di riferimento della Democrazia Cristiana, fu scrittore e giornalista. Andava in chiesa tutte le mattine. È scomparso il 6 maggio 2013 a causa di un attacco di cuore.

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