Il giornalista Fulvio Grimaldi non ha dubbi: in una giornata come quella di ieri, con gli apparati di sicurezza in stato di massima allerta, sia per la riunione congiunta dei due rami del Parlamento, sia per il raduno dei sostenitori di Donald Trump, era impossibile che dei manifestanti riuscissero ad entrare indisturbati all’interno del Campidoglio, spingendosi fin dentro l’aula e gli uffici di presidenza.

Secondo Grimaldi, poiché nessuno dei manifestanti era armato “l’ingresso deve essere avvenuto perché la polizia che presidiava il Parlamento ha aperto i cordoni e permesso loro di entrare. Il risultato, come prevedibile, è stato l’unanime condanna verso Trump, ormai descritto dai media mainstream e dai suoi numerosi avversari politici, come una minaccia per la democrazia, come un sobillatore di violenza eversiva”.

Una strategia che somiglia a quella delineata da Francesco Cossiga in un’ intervista al Resto del Carlino nel 2008, in cui l’ex Capo di Stato ed ex Ministro degli Interni: “Ritirare le forze di polizia dalle strade e dalle università. Infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le città. Dopodiché, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto di polizia e carabinieri”.

 

Fonte: ByoBlu

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