Centinaia di esemplari morti subito dopo la mezzanotte. Secondo la denuncia di alcune associazioni sarebbero stati stroncati anche dallo spavento per il rumore degli spari  Festa in un albergo del centro: 27 multati. Fiamme in alcuni appartamenti. Nove persone ustionate.

Incendi negli appartamenti, danni ai semafori e in strada, strage di uccelli. E nove feriti, fortunatamento lievi: si tratta soprattutto di ustioni alle mani e agli arti. Il più grave ha 15 giorni di prognosi a causa di una contusione bulbare.

È il pesante  bilancio delle prime ore del 2021 a Roma, dove l’ordinanza della sindaca Virginia Raggi che vietava i botti di fine anno è stata tutt’altro che rispettata. E a chi sul proprio terrazzo, in sicurezza, si è limitato ad accendere le famose stelline scintillanti, si è aggiunto chi per salutare il 2020 ed entrare nel 2021 ha acquistato fuochi artificiali di livello. Dal centro storico alle zone semicentrali e alla periferia, non sono mancati, infatti, giochi pirotecnici nel cielo, dalle ore 23.50 e fino a 00.30 circa. In alcuni casi, però, si è andati anche oltre. Le zone con maggiori interventi sono state la centralissima ponte Milvio, ma anche Velletri, ai Castelli Romani, e Fiumicino.

Centinaia di uccelli morti in pochi minuti
Centinaia di uccelli, impauriti dai botti, sono morti nel cuore della città pochi minuti dopo la mezzanotte, quando i fuochi d’artificio nelle zone centrali della città li hanno fatti disorientare. Come conferma anche la Lipu, alcuni sono finiti addosso ai palazzi, altri sui fili dell’alta tensione, altri ancora potrebbero essere morti di infarto, per la paura. Le pattuglie del I Gruppo Trevi della polizia locale di Roma Capitale hanno attivato la procedura per la rimozione delle carcasse, interessando gli enti competenti. Tra le strade interessate, via Cavour e altre vie attorno alla stazione Termini.

Per Daniele Diaco (M5S), presidente della commissione Ambiente in Comune, si tratta di “un fatto molto triste: i botti causano immissione di sostanze nocive per l’ambiente e shock agli animali, alcuni dei quali fuggono, altri, come in questo caso, muoiono”. I romani che vivono in centro e che hanno rispettato l’ordinanza, però, vogliono vederci più chiaro e capire se siano stati i fuochi d’artificio previsti dalle iniziative del Comune a spaventare gli uccelli e a causarne la moria.

Cagnolina cieca messa in salvo dalla polizia locale

Problemi anche con i cani, fuggiti a causa dei botti. Ora i proprietari li cercano, come è successo a un 39enne a cui nella notte è scappata una cagnolina. Mentre lui, disperato, la cercava, è stata però ritrovata dalla polizia locale che stava eseguendo controlli sul rispetto delle disposizioni anti-Covid in piazzale Appio. “Cieca ad un occhio, smarrita e impaurita”, hanno spiegato i vigili urbani, è stata poi riconsegnata al padrone.

“Presi dal timore che potesse finire sotto un veicolo, gli operanti l’hanno presa in braccio e messa in salvo. Essendo provvista di collare con microchip è stato possibile risalire subito al padrone, un uomo italiano di 39 anni, che la stava cercando con apprensione”, aggiungono i caschi bianchi.

Fiamme negli appartamenti
Meno fortunati altri cittadini che a causa, probabilmente, dei fuochi d’artificio, hanno provocato le fiamme sui propri balconi. Incendi negli appartamenti si sono registrati a Tor Bella Monaca, a Casal Monastero, a Cinecittà, in zona Eur-Torrino.

Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco. E in zona Appio i fuochi d’artificio hanno causato l’esplosione di un semaforo. La scena è stata ripresa e pubblicata sui social, sulla pagina Instagram di Welcome to favelas.

La festa in albergo

Ma c’è anche chi, nonostante restrizioni e divieti ha fatto festa in un albergo in pieno centro. All’arrivo degli agenti, intorno alle 22.30, sono state trovate 27 persone che ballavano e cenavano. Saranno tutte multate.

Fonte: La Repubblica.it

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