La cronaca della nottata con il bilancio dei botti di San Silvestro: 79 feriti e 23 ricoverati. Non si esclude che in Piemonte il ragazzino possa essere stato colpito da un proiettile di pistola, la donna raggiunta da una scheggia.

Capodanno tragico ad Asti. Un 13enne è morto poco dopo la mezzanotte per le lesioni all’addome causate da un petardo, almeno stando a quanto ipotizzato al momento. Non si esclude però che si sia trattato di un colpo di pistola.

Il ferimento mortale è avvenuto in un campo nomadi di via Guerra, dove il bambino viveva. Soccorso immediatamente e trasportato in ospedale, il ragazzino è arrivato già in arresto cardiaco e per lui non c’è stato nulla da fare. Sul posto sono intervenuti i carabinieri che indagano su quanto avvenuto. In ospedale, i familiari che avrebbero voluto vedere il ragazzino, hanno danneggiato alcune strutture nel parcheggio e nelle sale del Pronto soccorso. Sul cui corpo però verrà disposta un’autopsia.

Nel resto d’Italia, la zona rossa, resa necessaria per limitare i contagi di coronavirus, ha contenuto gli incidenti legati ai botti di Capodanno (229 gli interventi nella notte di San Silvestro dei vigili del fuoco, 686 invece l’anno passato). Ma il bilancio parla comunque di 79 feriti e 23 ricoverati per la festa del primo dell’anno in Italia.

Il dato della Campania

Tra i casi segnalati anche quello di una donna colpita alla testa durante gli spari dei botti dopo la mezzanotte. In un primo momento è stato riferito di un proiettile vagante, ma a ferire la 52enne che si trovava dall’anziana madre a Mugnano, in provincia di Napoli, pare sia stata una scheggia: un corpo metallico che le si è conficcato tra fronte e naso; una scheggia partita dall’esplosione di un botto che l’ha raggiunta mentre era in strada per gettare la spazzatura. La donna è stata prima medicata all’ospedale di Giugliano e poi trasferita al Cardarelli, sarà operata. Dalla radiografia emerge che la scheggia nel naso è lunga 17 millimetri, troppo per un colpo d’arma da fuoco. Sono 8 i feriti registrati nella notte di San Silvestro tra Napoli e provincia: tre nel capoluogo e cinque nell’hinterland. Lo scorso anno erano stati 48. Nessuno è in pericolo di vita, sono tutti maggiorenni.

Solofra, in Irpinia, rischia di perdere la mano e l’occhio destro un ragazzo di 16 anni investito dall’esplosione di un petardo, forse difettoso o forse maneggiato impropriamente. Il giovane è stato curato al pronto soccorso dell’ospedale Moscati di Avellino, quindi trasferito al Pellegrini di Napoli, per essere operato alla mano. Spostiamoci a Salerno e provinciaUn giovane è stato raggiunto a una gamba da una scheggia di un petardo (prognosi di 15 giorni all’ospedale Ruggi). All’Umberto I di Nocera Inferiore, invece, è arrivata una donna di Scafati che ha riportato ustioni a una mano e al collo a causa di una scintilla di botti che ha raggiunto la sciarpa che indossava mentre era fuori al balcone.

Petardi dall’auto in corsa in Sicilia

In Sicilia, invece, un giovane è rimasto ferito a causa dell’esplosione di alcuni petardi che stava lanciando da un’auto mentre si trovava in strada a Vittoria, nel Ragusano. L’auto, guidata da un suo amico, ha attraversato il centro con una scia di botti. All’incrocio tra via Ruggero Settimo e via Cavour uno dei petardi è esploso prima di essere lanciato dal finestrino e ha innescato a bordo un’esplosione a catena. Sono stati gli agenti della polizia municipale a fermare il conducente della macchina e a soccorrere l’amico portato in ospedale.

Incidenti ma anche una sparatoria in Lombardia

Nel Milanese, due gli episodi gravi. Riguardano un uomo di 54 anni che ha perso due dita, ieri pomeriggio, a San Giuliano Milanese, armeggiando un petardo, e due feriti da colpi d’arma da fuoco durante una sparatoria forse legata a un regolamento di conti avvenuta intorno all’1 in via Gigante, nella cosiddetta ‘casbah’ di piazza Selinunte. I due cittadini albanesi coinvolti hanno 39 anni: uno ha un proiettile in testa, ed è stato ricoverato in codice rosso e in gravi condizioni al Policlinico, e l’altro è stato raggiunto da un colpo alla coscia, ed è stato portato in codice giallo all’ospedale di Niguarda.

Feriti lievi invece a Roma e provincia. Sono 9 le persone che hanno riportato ustioni non gravi, soprattutto alle mani, a causa dei fuochi d’artificio esplosi nella notte di Capodanno. La prognosi più pesante è di 15 giorni a causa di una contusione all’occhio.

Fonte: La Repubblica.it

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