Durante la sua conferenza stampa di fine anno, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha illustrato le priorità e le tempistiche che il governo si è dato per il piano vaccinale anti Covid-19 nel 2021.

Durante la sua conferenza stampa di fine anno, in diretta da villa Madama, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha parlato di alcuni dettagli sul piano vaccinale anti Covid-19, appena avviato in Italia in occasione del V-Day europeo del 27 dicembre.

Interrogato sulle priorità e sulle soglie minime da raggiungere gradualmente nel corso del 2021 per immunizzare la popolazione, Conte ha illustrato alcuni dettagli tecnici “già anticipati dal commissario straordinario Domenico Arcuri e dal ministro della Salute Roberto Speranza”. Con il V-Day, che il premier ha definito un “fatto concreto ma anche molto simbolico” per l’Ue, sono state consegnate all’Italia 9.750 dosi iniziali di vaccino Pfizer-BioNTech. Con altre 470mila dosi fornite a settimana, entro fine gennaio 2021 il governo prevede di vaccinare circa 2 milioni e 350mila persone. Conte ha dichiarato di essere “ragionevolmente convinto” che entro la fine di gennaio inizierà la distribuzione anche del vaccino Moderna, la cui approvazione da parte dell’Agenzia del farmaco europea (Ema) è prevista per le prime settimane del nuovo anno.

Rispetto alle categorie a cui il vaccino verrà somministrato in modo prioritario, il presidente del Consiglio ha ribadito la precedenza immediata di operatori socio-sanitari e residenti e personale delle Rsa. Quasi 2,8 milioni di loro saranno vaccinati entro febbraio del 2021. A seguire, tra febbraio e marzo, le dosi saranno somministrate a 4,4 milioni di cittadini ultra 80enni, poi ad aprile a 13,4 milioni di persone fra i 60 e i 79 anni d’età, a 7,4 milioni di malati affetti da patologie croniche; infine, il vaccino diventerà somministrabile a tutti.

Secondo gli esperti della salute, i primi risultati a livello di immunizzazione si vedranno sicuramente “non prima di aprile, quando si conta di raggiungere i primi 10/15 milioni di persone vaccinate. Il premier ha dichiarato che, pur desideroso di dare “subito il buon esempio” alla popolazione incerta sul vaccino, cercherà di “rispettare le priorità” così come sono state approvate dal Parlamento e dalla Conferenza stato-regioni, e quindi aspetterà il proprio turno come tutti gli altri cittadini. Del resto, lo stesso Conte nel suo discorso ha escluso di imporre l’obbligo vaccinale alla popolazione italiana.

Fonte: Wired.it

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