Dopo 42 anni di onorata carriera, Teo Luzi, generale di corpo d’armata, è il nuovo comandante generale dell’Arma dei Carabinieri. A metà gennaio darà il cambio a Giovanni Nistri, giunto al termine del suo incarico triennale.

Erano tre gli altri candidati: Gaetano Maruccia, vicecomandante dell’Arma; Enzo Bernardini, al vertice del comando interregionale del Nord-Est; Angelo Agovino, vicedirettore dell’Aise. Maruccia e Agovino compiranno 64 anni a febbraio, Bernardini ne ha 62. Tutti hanno un curriculum di alto livello, Luzi è capo di Stato maggiore e ha ottenuto la terza stella nello scorso gennaio; per Guerini oggi è la persona giusta.

La designazione del comandante dell’Arma avviene infatti su proposta del ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, in accordo con il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese.

Nato a Cattolica (Rn) il 14 novembre 1959, Teo Luzi è sposato con Giuseppina Saracino e ha una figlia.

Ha lauree in Giurisprudenza, Scienze Politiche, Scienze Internazionali e Diplomatiche, Scienze della Sicurezza Interna ed Esterna.

Ha particolare interesse per la storia, la strategia globale, la musica jazz e il bricolage.

Luzi è da sempre considerato un militare integerrimo, ma è anche generoso e bonario come lo sono, in genere, i romagnoli: ha sempre avuto rapporti eccellenti con i colleghi delle forze armate e di polizia. Brillante la sua carriera: entra all’accademia militare di Modena nel 1978 e ne esce primo del corso. Riservato e attento, con un fisico imponente, da giovane ufficiale era soprannominato Batman, come l’eroe dei bambini, buono e generoso.

Ha retto incarichi di comando per oltre 18 anni, tra cui quelli più significativi sono:

Comandante della Compagnia Roma-Centro (dal 1984 al 1992), periodo durante il quale ha condotto  servizi di sicurezza pubblica, tra cui quelli diretti alla tutela di obiettivi istituzionali e diplomatici da atti di terrorismo e svolto investigazioni per contrastare la criminalità nella capitale;Comandante del Nucleo Informativo di Roma (anno 1993), quale responsabile della ricerca informativa dell’Arma nell’ambito della Provincia di Roma; Comandante Provinciale di Savona (2001-2003), quale responsabile della sicurezza pubblica per l’Arma e coordinatore delle attività investigative più complesse;Comandante Provinciale di Palermo (2007-2012), periodo nel quale ha contribuito a consolidare il ruolo delle Istituzioni pubbliche nella società locale e ha  dato un rilevante apporto nella lotta contro la criminalità organizzata mafiosa, sia associativa sia economico-finanziaria.

In 10 anni di esercizio delle funzioni dirigenziali presso il Comando Generale dei Carabinieri è stato:

Capo Ufficio Bilancio (1999-2001), quale gestore operativo delle risorse finanziarie allocate sul bilancio istituzionale;Capo Ufficio Armamento e Equipaggiamenti Speciali (2003-2005), quale responsabile dei programmi d’armamento e di sviluppo tecnologico finalizzato alle operazioni, in Italia e all’estero;Capo VI Reparto “Pianificazione e programmazione finanziaria, bilancio  controllo” (2005-2007), quale responsabile della manovra finanziaria dell’intero bilancio istituzionale;Capo IV Reparto “Sostegno logistico delle forze” (2013-2016), quale responsabile dell’organizzazione logistica, in Italia e all’estero, e dell’impiego delle risorse finanziarie assegnate per il funzionamento e ammodernamento dell’Arma (oltre 600 milioni di euro/anno).

Ha assolto vari incarichi interforze presso lo Stato Maggiore della Difesa e all’estero in Bosnia & Erzegovina  e Kosovo.

Ha conseguito in ambito Ministero della Difesa, con il massimo giudizio, i più importanti titoli che abilitano all’esercizio delle più alte funzioni dirigenziali.

E’ insignito di varie decorazioni tra cui quella di “Cavaliere Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana” e la Medaglia Mauriziana al merito di 10 lustri di servizio militare.

È stato, in particolare, responsabile dell’organizzazione logistica, in Italia e all’estero, e dell’impiego delle risorse economiche assegnate per il funzionamento e ammodernamento dell’Arma.
della Scuola di Applicazione Carabinieri a Roma. Già comandante della Legione Carabinieri Lombardia in Milano, dal 6 settembre 2018, è Capo di Stato Maggiore del Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri a Roma.

Ha fatto parte del “team dirigenziale”  incaricato di individuare la strategia per la realizzazione della “spending review” nelle Forze armate e della “task force” costituita per la sua attuazione presso il Ministero della Difesa e ha preso parte agli analoghi lavori presso il Ministero dell’Interno finalizzati alla “spending review” delle Forze di Polizia.

È approdato allo Stato maggiore, la centrale di comando dei 100mila carabinieri.

Avrà un compito delicato e importante: conservare l’orgoglio, l’entusiasmo, la credibilità e il senso di appartenza a una forza militare dalla gloriosa storia bicentenaria ma recentemente attraversata anche da derive e alcune criticità.

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