A lanciare l’appello la Lega nazionale per la difesa del cane, impegnata ora a cercare una famiglia per i due piccoli, rimasti senza casa. “Molto legati tra di loro, sarebbe bello se venissero presi in coppia”

Il padrone muore di Covid e due cagnolini rimangono soli, cacciati via da casa dalla moglie dell’uomo e dai figli. È la storia di Nina e Rocky, di 11 e 8 anni, circa dieci chilogrammi ciascuno. A raccontare la loro storia è la Lega nazionale per la difesa del cane, impegnata ora a cercare una famiglia per i due piccoli.

“La speranza – spiega Emanuela Bignami, della LNDC della sezione di Ostia – è che i due vengano adottati in coppia”. Già: i due sono inseparabili. Dopo il decesso – era novembre – per Covid del loro amico umano, non reggerebbero un’altra separazione. Attualmente sono in stallo a Roma e a prendersi cura di loro è la Lega nazionale per la difesa del cane: d’altronde la moglie e i figli dell’uomo, il loro vecchio padrone, hanno deciso di non tenere con loro i due cagnolini.

 

Il Natale? Lo passeranno soli, lontani da quella che per tanto tempo è stata la loro casa. E, per la prima volta, senza il loro vecchio amico umano a cui hanno dato tanto amore. Ma è necessario che per loro si trovi al più presto una nuova casa, una nuova famiglia. “Entrambi – spiegano i volontari – hanno un ottimo carattere, vanno d’accordo con altri cani, ma non molto coi gatti. Sono in buona salute e non presentano alcun tipo di patologia particolare”. Per l’adozione contattare Emanuela, volontaria, al 392-7015986.

 

Fonte: Repubblica

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