Il dono dei fratelli Lamera dell’omonima officina alle persone di Cologno e Urgnano in difficoltà. «Abbiamo avuto tanto, ne restituiamo un po’ a chi è solo o più sfortunato».

Il giorno di Natale ci sarà un pranzo davvero speciale per molte persone e famiglie di Cologno e Urgnano che si trovano in situazioni di emarginazione, povertà e solitudine, portando un raggio di sole e strappando un sorriso a chi avrebbe vissuto al «buio» anche il giorno più denso di significato dell’anno. L’iniziativa è di un’azienda colognese, le Officine Meccaniche Lamera dei fratelli Carlo e Francesco, che hanno voluto offrire 200 pasti natalizi (100 per il comune di Cologno e cento per quello di Urgnano), da destinare agli anziani soli, senza rete sociale, e a famiglie in difficoltà economica dovuta alla pandemia. «Una bella iniziativa di aiuto al nostro territorio, quella dell’azienda Lamera, che ringrazio a nome della comunità – ha detto la sindaca Chiara Drago in apertura dell’ultimo Consiglio comunale di Cologno –. Abbiamo individuato i destinatari dei pasti tramite la Caritas, i servizi sociali e la rete di relazioni interpersonali che abbiamo messo in piedi anche noi consiglieri, per riuscire a intercettare il bisogno presente nel nostro paese che magari non arriva ai livelli istituzionali».

«Per noi è un gesto dovuto – spiega Francesco Lamera – a favore delle persone meno fortunate del nostro territorio, a maggior ragione in un anno difficile come questo che stiamo vivendo. Ma è anche un modo per restituire una parte del bene che le due comunità di Cologno e di Urgnano ci hanno dato: a Urgnano siamo infatti nati ed è lì che nostro padre negli Anni ’60 ha aperto l’officina, prima di trasferirla a Cologno. E poi, anche tra i nostri 80 dipendenti, molti vengono proprio da questi due paesi».

A rendere possibile questo gesto di solidarietà anche la rete di amicizie e conoscenze consolidate negli anni, mentre la preparazione e la consegna dei pasti sarà fatta dal catering e banqueting «Da Gigi» di Urgnano. «Ho chiamato il titolare Marcello Ferri – continua Francesco – e gli ho solo detto: prepara il top, non ci importa quanto ci verrà a costare, perché in tutto questo è secondario. Il pranzo di Natale non è un pranzo qualunque ed è giusto che un giorno così speciale anche i più sfortunati possano passarlo al meglio, con un gesto tutto sommato semplice come può essere un pasto. Non ci interessa sapere a chi andranno questi pranzi, la religione, il colore della pelle, l’età: i bisognosi sono tutti uguali, per questo abbiamo lasciato che fossero i Comuni a individuarli. A Cologno ci siamo interfacciati con il sindaco Chiara Drago, a Urgnano con il presidente della polisportiva Venanzio Raimondi, a cui mi lega una lunga amicizia, il quale ha fatto da tramite con l’Amministrazione comunale».

Anche durante il primo lockdown i fratelli Lamera avevano realizzato un progetto di solidarietà, che ha visto tra l’altro la donazione di alimenti e dispositivi di protezione alle realtà più bisognose del territorio.

Fonte: L’Eco di Bergamo.it

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