Un filmato di soli cinque secondi. Ma quanto basta per mostrare il calcio rifilato da un poliziotto a un cane. Nell’audio si sente anche il guaito dell’animale che si allontana con la testa e la coda bassa: il colpo è quindi andato a segno.

Una scena filmata in piazza Maria Immacolata a Taranto. Un luogo in cui in quel momento ci sono moltissime persone che rimangono ad osservare l’accaduto.

Questi sono i fatti che emergono dal filmato. Non si sa quanto è successo prima o dopo. C’è da immaginare che se qualcuno ha avuto la prontezza di prendere un cellulare e registrare la scena, probabilmente qualcosa prima deve essere capitato.

Fatto sta che una volta diffuso sui social network, ha scatenato l’indignazione di molti amanti degli animali: «Vergogna», «Un comportamento inammissibile» sono i commenti più ricorrenti tralasciando quelli i cui toni sono molto più accesi.

A rendere ancora più amaro quanto accaduto è il fatto che quel cane è molto noto in città: si chiama Max, è un cane di quartiere, che era già finito al centro delle notizie di cronaca: il meticcio si aggira da una decina di anni per il centro di Taranto e lo conoscono e gli vogliono bene praticamente tutti. A dimostrarlo era stata la rivolta sui social quando nel novembre scorso il quattrozampe era finito nel canile comunale dopo una segnalazione fatta all’Asl locale. Per la sua liberazione erano state raccolte migliaia di firme e alla fine a risolvere il tutto ci aveva pensato il sindaco Rinaldo Melucci: il 24 novembre era andato personalmente al canile per poi firmare l’ordinanza con la quale autorizzava il ritorno del cane libero per le strade della città, diventando un cane di quartiere, libero di giocare per le strade del centro con tanto di collare e persone che si prendono cura di lui.

Ora però il gesto del poliziotto non è piaciuto e la gente di Taranto si aspetta di capire i motivi che hanno spinto l’agente a quel gesto e, nel caso, un provvedimento disciplinare nei suoi confronti.

 

Fonte: La Stampa

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