Ci stiamo avvicinando al nuovo anno. Abbiamo trascorso un 2020 molto pesante, una pandemia con un virus di nome Covid19, ha sconvolto il mondo intero.

Gli italiani, inizialmente stravolti, da questo nemico che aggredisce alle spalle, senza alcun avvertimento, si sono abbracciati virtualmente, hanno cantato dai balconi, hanno appeso scritte: ce la faremo.

 Il nostro Tricolore sventolava su tutti i muri e le finestre delle case e palazzi. Tutti chiusi nelle loro case, non uscivano nemmeno per comprare generi alimentari. Chi per necessità, usciva doveva firmare una certificazione sotto la sua responsabilità.

Un anno duro sotto ogni aspetto, non a ultimo quello economico. Ma come mai, perché questo disastro? Perché tutti questi morti? Beh, il covid, certo, ma nel cielo, già da tempo transitavano pianeti molto pesanti, che, lasciavano presagire qualcosa che non andava, che stava per accadere.

Ecco, allora è stata tutta colpa di questi pianeti? Era dunque già scritto? E il prossimo anno come sarà? Ci sono speranze? Ma poi sono così determinanti questi passaggi? Quante domande! Ma ricordiamoci cosa disse Sant’Agostino: le stelle influenzano ma non determinano.

Allora forse, per molte cose è colpa dell’essere umano? Del suo egoismo, dalla voglia smodata del potere, che ha portato ad inquinare l’intero pianeta? Ma insomma… siamo oramai alle soglie del nuovo anno, il virus non è stato debellato, i commercianti e la filiera tutta, stanno soffrendo a livello economico. Il governo riuscirà a dare un sostegno a chi si trova in così grave difficoltà? L’Italia, riuscirà a risollevarsi? Il mondo intero saprà essere più solidale?

La speranza, sì, abbiamo bisogno tutti di sperare, altrimenti si perde la forza di lottare, di andare avanti.

 

Senza dubbio l’idea di sbirciare nel futuro è quanto mai affascinante, e una branca dell’astrologia è proprio dedicata alle tecniche previsionali. Ovviamente non è che le previsioni formulate siano matematiche e certe.

Sono ipotesi che, in base al simbolismo dei pianeti, possono offrire degli spunti. Vanno poi verificate. A questo punto con un po’ di sano ottimismo, ma senza illuderci troppo, andiamo a vedere quali pianeti si presentano nel cielo.

Il nuovo anno si apre all’insegna della congiunzione tra Giove e Saturno, a inizio Segno Acquario. I due pianeti si congiungono ogni venti anni, il che basterebbe per considerare cruciale tale evento.

Ciò che lo rende ancora più importante, è che è la prima tappa all’interno di un ciclo assai più lungo (219 anni) in cui i pianeti si congiungono nei Segni dello stesso Elemento. Da più di due secoli, e con la sola eccezione del 1980-1981, Giove e Saturno si sono infatti incontrati in Segni di Terra.

Si trattò di un periodo caratterizzato dall’industrializzazione e da una progressiva, crescente e inesorabile trasformazione socio-economica in senso razionale e materialistico. Un’epoca basata sulla produzione, sul consumo, sul confort, l’apparire, fino ad esagerare con gli smartphone, tablet e quant’altro.

Abbiamo visto cambiare aspetto ai propri status symbol, ma non nella sostanza. Il benessere materiale ha continuato ad essere un protagonista dei tempi, anche se mal distribuito tra Oriente e Occidente.

 Anche quando ha cominciato a ridursi, a vacillare, a mostrare i suoi “effetti collaterali”. La perdita di sicurezza, ha in qualche modo mostrato l’esaurimento di questo ciclo storico, mettendo in evidenza le contraddizioni, soprattutto in termini di precarietà economica, di sfruttamento e depauperamento delle risorse naturali. Si è preparato così il passaggio al nuovo ciclo dei tempi, del mondo e dei destini nei Segni d’Aria.

Sotto questa congiunzione iniziano dunque due secoli durante i quali le loro congiunzioni si formeranno nei Segni Aria.

 L’Aria come sappiamo è un Elemento che parla di comunicazione, di movimento, di scambio e in particolare l’Acquario è un Segno che, nel governo di Urano, esprime una forte valenza di rinnovamento, distruttivo del passato oramai sterile, e promotore di una progettualità che superi le ristrette visioni materialistiche ed egoistiche.

Nel 2021 inizia un periodo che sarà lungo, e non privo di scontri tra il vecchio e il nuovo, con strutture di potere (istituzionali, politiche, economiche) che si irrigidiscono per autodifesa e combatteranno contro ciò che li minaccia, se non altro perché cambiare è scomodo e spesso spaventa.

 Ecco che il nuovo anno non prepara ad una trasformazione rapida o indolore e potrebbe al contrario risultare instabile e destabilizzante. Potremmo vedere una intensificazione delle tensioni, un aumento delle insicurezze, del bisogno della ricerca di cose nuove, diverse, di meglio, sia per le persone, sia per la società.

Insomma una lotta tra ciò che deve morire e ciò che può nascere e vuole rinascere. Poi Saturno formerà tre quadrature con Urano (febbraio, giugno, dicembre) costringendo al confronto con le difficoltà, i timori e le incognite.

La sfida dei tempi sarà trovare una mediazione realistica, non ideologica. Sarà necessario capire che servirà ben altro per costruire nuovi modi di vivere, convivere, di abitare il nostro pianeta. E il signore dei limiti è pur sempre Saturno.

Da parte di Urano in Toro ci ricorda che il futuro non potrà essere un ritorno a stili di vita primitivi, bucolici e romantici, ma nemmeno un asettico panorama dell’immaginario fantascientifico.

 Ci saranno da affrontare sacrifici e impegno, una visione politica lungimirante, ma anche rispettosa delle realtà locali, oltre a modificare i comportamenti individuali, nell’approccio al consumo, all’alimentazione, al commercio.

Dovremo accettare cambiamenti sociali e culturali, legati all’interazioni diverse. A questo contribuirà Giove che transiterà nel Segno dei Pesci da metà maggio a fine luglio e che concluderà l’anno 2021, con il suo ingresso definitivo affiancando Nettuno nella presenza e nel governo del Segno della spiritualità.

Segue articolo.

Rosanna De Marchi

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