Nella casa i carabinieri hanno sequestrato diverse fialette con integratori e farmaci. I vigili del fuoco hanno dovuto abbattere la porta per recuperare il corpo

Alberto Clementi, noto body builder, è morto venerdì notte nella casa della fidanzata a Caorle (Venezia), per cause ancora da chiarire. Sembra che l’uomo, 49 anni, si sia sentito poco bene mentre stava dormendo. E’ corso in bagno dove è stato trovato poco dopo senza vita. Non vedendolo tornare in camera, la donna ha cercato di raggiungerlo ma il bagno era chiuso a chiave. Ha quindi dato l’allarme e, all’arrivo dei soccorsi, non c’era più niente da fare.

I vigili del fuoco hanno dovuto abbattere la porta per entrare in bagno, dove Clementi era già morto, disteso per terra. I carabinieri hanno trovato diversi integratori e farmaci e sequestrato diverse boccette per farne analizzare. il contenuto.  Sul corpo dell’uomo non c’erano segni di violenza. Il cadavere sarà sottoposto ad autopsia: per ora si ipotizza che sia morto per l’improvviso malore. La Nuova Venezia dice che Clementi, che aveva gareggiato in molte competizioni anche a livello internazionale, gestiva una palestra nella zona di Falconera. Era stato anche buttafuori e responsabile di servizio d’ordine in alcuni locali di intrattenimento.

Il caso di Clementi si aggiunge ad altre morti sospette di body builder. L’anno scorso Daniele Pozzi, 23 anni, culturista di Varese, venne trovato senza vita in una stanza d’albergo a Padova. Un altro appassionato body-builder, Giancarlo Pesci, 44 anni, fu trovato morto nella sua stanza da letto il 21 agosto 2019 tra siringhe, fialette e medicinali. E ancora, su Anna Milite, 46 anni, ricoverata per un tumore, i medici scoprirono che il suo corpo era imbottito di steroidi: morì il 28 luglio dello scorso anno.

Fonte: Tgcom24

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