Granata positivi per oltre un’ora (gol di Nkoulou), poi Pirlo fa il cambio giusto e McKennie pareggia. Il difensore segna il gol vittoria nel finale

La Juve vince di misura e alla fine, stavolta, ma vince e riprende la rimonta al vertice. Con due reti-fotocopia ispirate dai cross di Cuadrado nel cuore dell’area avversaria, trasformati in gol prima da McKennie e poi da Bonucci. Punizione eccessiva per il Toro scattato in vantaggio, ma è il commento di tante rimonte subite dagli uomini di Giampaolo. E poi subire il ribaltamento di risultato da avversari che sbucano nell’area piccola è un dettaglio che affligge ulteriormente i granata. Mentre la classifica piange lacrime amare.

TATTICA AGGRESSIVA

La Juve parte sparata, come se volesse fare un sol boccone del Toro. Addirittura Il calcio di avvio viene calciato verso la porta di Sirigu: forse a titolo dimostrativo o intimidatorio, chissà. Fatto sta che resterà il solo tentativo fino al 44’ quando Dybala, da fuori area, aziona il suo sinistro liftato. Ma il pallone non ha la forza necessaria. E nemmeno l’angolazione per poter impensierire il portiere granata. Il Toro invece graffia subito, su angolo di Ansaldi la palla arriva sul primo palo dove Meité cerca di prolungarla di tacco ma non ci riesce e a deviarla accidentalmente alle sue spalle è Rabiot. Tocco corto che diventa un assist per Nkoulou: esterno destro da cinque metri nell’angolino opposto.

 

Fonte: La Gazzetta

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