Una voce da sogno per una diva che forse non fu mai felice. Oggi, 2 dicembre, ricordiamo Maria Callas, al secolo Maria Anna Sofia Cecilia Kalogheropoulos.

Era nata il 2 dicembre 1923 a New York da genitori greci.

Sembrava essere quasi una creatura immortale, leggiadra, incarnata nell’arte lirica.
Cantava come Paganini suonava il violino e seppe far diventare la lirica arte popolare, business ma anche e soprattutto musica dell’anima, colonna sonora delle nostre vite. Merito del suo talento da “soprano drammatico”.

Per la sua eccezionale e quasi unica estensione vocale sembrava essere dotata di 3 voci, affinate da una tecnica superlativa. Era eccezionale nel fondere magistralmente canto e recitazione, grazie alla sua innata espressività.

Certo, era e resta una diva inquieta circondata da un alone di mistero anche per il dimagrimento improvviso e la love story con il miliardario Aristotele Onassis, che fece vendere centinaia di rotocalchi quando lui lasciò la moglie per lei, ma poi sposò Jackie Kennedy, la vedova del presidente americano.

Maria Callas era la figlia di un farmacista greco immigrato a New York e dimostrò il suo talento fin da bambina.

Aveva 5 anni quando venne investita da un ‘auto e rimase in coma per circa un mese. Con la madre, che nel frattempo si era separata dal marito, si trasferì in Grecia dove iniziò a studiare canto al conservatorio. Studiava anche 12 ore al giorno.

La sua carriera artistica iniziò con Puccini e la Tosca in Grecia, nel 1942.
Che successo!

Il tenore Giovanni Zenatello nel 1947 la scritturò per la Gioconda di Ponchielli all’Arena di Verona. Il ruolo non fu un successo, ma fu l’occasione per Maria Callas per conoscere l’industriale Giovanni Battista Meneghini che si innamorò di lei a prima vista e si offrì di aiutarla, proponendole di diventare il suo manager. Fu un’accoppiata vincente.

Maria Callas incantò i teatri. Si sposarono e nel 1950.
Tra il 1952 e il 1954 la Callas interpretò 7 opere, divenne un mito e perse misteriosamente 28 chili: da 92 a 64. Qualcuno, in un’epoca in cui si parlava poco di diete e dietologi, sostenne che avesse volontariamente ingoiato la larva di una tenia. Così, magra ed elegante, era davvero unica e con una voce precisa, potente, drammatica.
Nel 1957, conobbe l’armatore greco Aristotele Onassis. Tra i due nacque una relazione e la Callas si separò dal marito. Nel 1958 la voce calò più volte e intanto Onassis la tradiva continuamente . Le preferì l’ex first lady americana Jackie Kennedy. Fu uno scandalo che portò la Callas a periodi di depressione a cui alternava momenti di sublime eccellenza artistica.

L’ultima tournée mondiale risale al 1974. Si ritirò poi a Parigi dove morì il 16 settembre 1977 per arresto cardiaco legato alla complicazione di alcune malattie che aveva avuto sin da bambina. Era diventata dipendente dai barbiturici.

Amò profondamente Meneghini, perse la testa per Onassis e si dice che si fosse innamorata anche di Pasolini (che la diresse in Medea). Fu famosa e ricca, ma forse non fu mai felice.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *