Iniziano a essere pubblicati i primi dati ufficiali sui contagi nelle scuole. La provincia di Terni si attesta al secondo posto tra le provincie italiane nel rapporto tra popolazione scolastica e numero di alunni contagiati e ne fanno la provincia col dato più alto in Italia dopo Isernia. 

Il primo dato che salta agli occhi è che nelle classi i positivi sono oltre il doppio rispetto alla popolazione generale. Questo dato di fatto smentisce clamorosamente il falso luogo comune che le aule scolastiche siano luoghi al riparo dal contagio covid o luoghi sicuri. Infatti questi dati ufficiali rilasciati dal Miur certificano che nelle scuole che vanno dalle elementari alle superiori dell’Umbria si sono verificati 2.296 casi di positività al virus Sars-Cov-2 ovvero 20,2 ogni mille tra studenti e personale, il che fa dell’Umbria la regione con la più alta incidenza d’Italia. Il doppio di quella nella popolazione generale.

Oggi, 30 novembre 2020, giorno in cui riaprono le lezioni in presenza delle classi prime medie delle scuole della regione, i dati sono stati rilasciati dal ministero dell’Istruzione attraverso un Foia (Freedom of information act). I casi di positività totali sono suddivisi in 1.403 nel primo ciclo (primaria e secondaria di primo grado) e 893 nel secondo (scuole superiori). Come detto, l’incidenza supera nettamente quella delle altre regioni italiane per entrambi i cicli di studio. Se mettiamo in relazione l’incidenza delle infezioni nella popolazione scolastica (20,2 per mille) con quella registrata nella popolazione generale (9,2) ne scaturisce un indice di 2,199.Ovvero i casi in classe sono oltre il doppio di quelli nella società al completo. Questo non significa che la trasmissione sia avvenuta necessariamente tra le mura scolastiche, poiché per attestarlo servirebbe un tracciamento super efficiente che, evidentemente, non è avvenuto. Però, di certo, questi dati hanno contribuito alla decisione di chiudere le scuole ancora prima che l’Umbria entrasse nella fascia arancione e, comunque, di tenere chiusa la prima media fino a oggi.

Scendendo più nel dettaglio, in provincia di Perugia i casi di alunni positivi nelle scuole sono stati 1.634 (1.051 nel primo ciclo di studi e 569 nel secondo) pari a 18,90 ogni mille studenti e lavoratori, mentre in quella di Terni 662 (338 nel primo ciclo e 324 nel secondo) pari a 24,33 ogni mille, che ne fanno la provincia col dato più alto in Italia dopo Isernia. Va precisato che il Miur ha rilasciato i numeri solo su 2.546 comuni italiani (in Umbria 38 su 92) dal che si desume, anche se non si può avere la certezza, che negli altri non ci siano stati casi, visto che i Dirigenti Scolastici hanno l’obbligo di rispondere al questionario settimanale del ministero.

Il comune con l’incidenza più alta sulla popolazione residente è Fabro con 13,44 ogni mille residenti, davanti a Cascia con 8,71. Tra i comuni più grandi ai primi posti troviamo Orvieto con 7,54, che precede di poco Todi con 6,08. Assisi si attesta a 5,37, preceduta da Umbertide con 5,59. Dei due capoluoghi Terni con 3,39 è poco davanti a Perugia con 3,32. Gubbio ha avuto 2,38 casi ogni mille abitanti, Foligno 2,09, Narni 1,78, Città di Castello 1,85, Spoleto 1.03. Incidenza più bassa tra i comuni che hanno registrato casi è stata ad Arrone con 0,37, davanti ad Amelia (0,68) e Marsciano (0,70).

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