Un volto noto e rassicurante del Tg1, un’inviata speciale che ha seguito casi delicati e scottanti. Adriana Pannitteri, giornalista e scrittrice, ha pubblicato da poco un racconto di fantasia ispirato alla triste storia di Giordana Di Stefano, uccisa dal suo convivente a coltellate, nel 2015.

Una storia di inaudita violenza, che ha come protagonista una giovane siciliana che sogna di fare la giornalista e la scrittrice e incontra Veronica, la madre di Giulietta, alla quale è stata affidata la nipotina. Un libro che non racconta solo un caso di femminicidio ma anche una storia che mira alla ricerca di giustizia e in cui si combatte per costruire un futuro in cui le donne abbiano il diritto di scegliere senza aver paura.

Affinché questo avvenga, è necessario che le Istituzioni mettano in campo gli strumenti per aiutare e supportare concretamente e psicologicamente ogni tipo di violenza e fragilità.

Tanto è stato fatto in molti comuni, con gli sportelli di supporto psicologico e interventi dei servizi sociali, anche in questo periodo in cui la pandemia ci costringe a stare ancor di più dentro casa.

Secondo i dati del Dossier del Viminale di agosto durante l’emergenza Covid-19 la violenza sulle donne ha continuato a rappresentare un pericoloso fenomeno sociale.

Il libro di Adriana Pannitteri tocca le corde profonde dell’anima e dimostra qual è la vera forza delle donne.

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