Votato all’unanimità dal parlamento scozzese il provvedimento per contrastare la cosiddetta “period poverty”, ossia la povertà mestruale che colpisce le donne a basso reddito

La Scozia sarà il primo Paese al mondo a permettere l’accesso gratuito e universale ai prodotti per le mestruazioni: assorbenti e tamponi. Il parlamento scozzese, infatti, ha approvato all’unanimità il “Period Products (free Provision) Scotland Act”, proposto inizialmente nel 2017 dalla laburista Monica Lennon, con lo scopo di far fronte alla cosiddetta “period poverty”, ossia l’impossibilità di acquisto di assorbenti e/o tamponi per le donne con basso reddito.

La promotrice del provvedimento, subito dopo l’approvazione del parlamento, ha dichiarato: «È un messaggio importante che nel mezzo di una pandemia globale si possano ancora mettere i diritti delle donne e delle ragazze in cima all’agenda politica». Secondo le stime presentate da Lennon è previsto che ricorrano a tale sostegno circa il 20% delle donne, ossia l’equivalente delle donne che vivono sotto la soglia di povertà in Scozia.

Il piano contro la povertà mestruale prevede lo stanziamento entro il 2022 di 8,7 milioni di sterline all’anno (circa 10 milioni di euro, ndr), da ripartire tra gli enti locali, scuole, università, società sportive, associazioni di beneficenza e centri di aggregazione giovanile, affinché i dispositivi medici mestruali possano essere distribuiti «con ragionevole discrezione» a chi ne dovesse far richiesta.

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