Siamo giunti alla diciannovesima tappa dove viene completata la costa calabrese del versante ionico.

Tappa che parte dalla altissima Catanzaro per arrivare a Condofuri Marina, per cominciare una bella discesa che da Catanzaro centro porta, il nostro amico avvocato del web, a Catanzaro lido per poi continuare sulla statale 106 cosiddetta “Ionica”.

Durante il percorso costeggiando il mare Ionico, Michele Di Somma ha incontrato pase bellissimi e famosi come Soverato, Riace, Roccella Ionica e Locri, lungo il tragitto però aleggia una presenza costante, praticamente ogni paese che attraversava aveva una sua fermata delle Ferrovie di Stato.

Praticamente notando che vi era la presenza costante di una stazione ferroviaria, al nostro amico ciclista gli sono venute in mente le parole del suo capitano, della Pompei Cesenatico, Luigi Carotenuto, che diceva: “Michele non ti preoccupare tanto sia sul lato Ionico che sul lato Tirrenico avrai l’opportunità di prendere il treno se non ce la fai più”.

Le stazioni ferroviarie, che incontrava, erano per lui una minaccia che incombeva perennemente sulla sua condizione fisica, ma temerario come sempre, non si è mai lasciato andare e non ha mai ceduto alla tentazione di prendere il treno.

Lungo il tragitto gli hanno fatto compagnia lunghe e bellissime spiagge per lo più deserte, giunto a Condofuri Marina trova alloggio in un bel B. & B. a conduzione familiare affiancato da un agriturismo per ricaricare le forze.

Dopo aver fatto un bagno ristoratore un un’acqua splendida e caldissima, va a mangiare in questo agriturismo dove gli consigliano della buona pizza ma ovviamente, volendo sempre aggiornare le proprie conoscenze sulle prelibatezze locali, delle città che ha visitato, opta per un misto di affettati e carne alla griglia, utili per recuperare le energie consumate anche a causa del caldo.

Ascoltiamo sempre dalla voce del nostro amico avvocato questa tappa che non è stata di particolari difficoltà. Arrivederci alla prossima tappa.

Tracciato tappa

 

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